Filomena Cataldi uccisa con un posacenere dopo una lite di condominio

E' questa una delle ipotesi investigative. Le indagini dei carabinieri proseguono: la Scientifica è rimasta nell'appartamento fino alle due di notte alla ricerca di particolari utili per ricostruire la dinamica del delitto

Sono rimasti per ore sul luogo dell'omicidio, alla ricerca di indizi e particolari utili a ricostruire nel dettaglio la vicenda. Gli uomini dei carabinieri, che sono arrivati sul posto subito dopo la chiamata del vicino 36enne, che avrebbe massacrato Filomena Cataldi, sono rimasti nell'appartamento di via Romagnoli, fino alle due di stanotte. All'interno delle due abitazioni, che sono state poste sotto sequestro, la Scientifica ha lavorato per cercare ogni dettaglio: secondo le prime informazioni il vicino, poi arrestato, avrebbe prima spinto Filomena lungo le scale, poi l'avrebbe picchiata, sarebbe entrato nel suo appartamento e successivamente le avrebbe inferto un colpo o più colpi mortali con un posacenere. Non sono ancora chiare le motivazioni che hanno spinto il 36enne ad uccidere la sua vicina di casa 44enne: secondo le prime informazioni, nei momenti precedenti all'omicidio, si sarebbe stata una lite condominiale. Sono in corso approfondimenti per capire cosa possa aver scatenato la mano omicida del vicino di casa. 

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