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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca

Massacrata in casa dal vicino, la rabbia di vicini e parenti: "Non si può morire così"

"Era una donna di una dolcezza infinita": il ricordo della 44enne Filomena Cataldi, picchiata ed uccisa nel pomeriggio del 22 agosto da un 36enne che abita nello stesso palazzo

Una morte assurda, arrivata all'improvviso in un tranquillo pomeriggio di agosto, tra le mura di casa. Filomena Cataldi, una donna di 44 anni, è stata massacrata dal vicino di casa 36enne che, dopo aver compiuto l'efferato delitto, avrebbe chiamato lui stesso i carabinieri per consegnarsi alla giustizia. Nella serata di ieri mentre i carabinieri, la Scientifica e la Pm effettuavano i rilievi per l'omicidio all'interno dei due appartamenti, poi posti sotto sequestro, tanti amici ed alcuni parenti della donna, che lavorava in una gastronomia poco lontano dall'appartamento di via Romagnoli, 2 si sono riversati in strada.

La rabbia e la rassegnazione per quanto successo erano evidenti: "Non si può morire così" è il commento di qualche amico, che conosceva Filomena da tempo. La 44enne lascia una figlia che proprio nel 2018 compirà 18 anni. Un dolore atroce, difficile da comprendere. "Siamo senza parole, sotto choc, non sappiamo cosa dire. Sembra sia stata uccisa dal vicino di casa per una lite di condominio: è una cosa atroce" è il commento di un altro amico. "Filomena si doveva trasferire insieme alla famiglia: avevano praticamente già firmato il contratto ma poi la cosa è saltata all'ultimo: avevano deciso di non vivere più in questa casa: pensarci adesso è allucinante". "Era esile, non avrebbe potuto fare male a nessuno". 

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