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Dramma alla Crocetta: Severino è morto dopo l'ultima lite violenta

Non era la prima volta che i Carabinieri andavano nel casolare. Ma il padre non aveva mai denunciato il figlio

La grande casa colonica a ridosso della tangenziale nel quartiere Crocetta, all'interno della quale si è consumato il dramma della famiglia Zoppi, non era sconosciuta alle forze dell'ordine che, in più occasioni, si erano presentate alle porte del rustico per il comportamento violento del figlio 50enne Roberto, ora accusato di omicidio preterintenzionale, per la morte del padre Severino, avvenuta all'ora di colazione di venerdì 3 marzo. C'erano già state liti violente come quella che è stata fatale per l'83enne che però, aveva sempre deciso di non denunciare il figlio, in cura al Centro di Igiene Mentale per problemi psichici. Aveva deciso di tutelarlo e di sopportare le botte e i comportamenti violenti. Severino, insieme alla moglie, si sono presi cura di Roberto fino al triste epilogo di ieri. 

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