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Omicidio-suicidio di via Gibertini: indagini a 360 gradi

Perchè Paolo Cocconi ha ucciso la compagna Arianna Rivara la notte tra il 26 ed il 27 gennaio? Gli investigatori stanno scandagliando le vite dei due: anche l'arma del delitto non è ancora stata trovata

Nella tarda serata di giovedì 26 gennaio Paolo Cocconi, 51enne dipendente della Barilla, avrebbe ucciso la compagna Arianna Rivara, anche lei dipendente della Barilla, all'interno dell'appartamento di via Gibertini, sei. L'appartamento, come confermato da alcuni vicini, era di proprietà di Paolo Cocconi, il cognome 'Cocconi' è anche quello riportato sul citofono. I Carabinieri sono al lavoro per cercare di ricostruire il movente dell'omicidio-suicidio e per cercare di ricostruirne la dinamica. Per ora dagli inquirenti bocche cucite, non trapela nulla. "Stiamo lavorando proprio per chiarire la dinamica: gli accertamenti sono proprio diretti a questo. E' utile chiarire cos'è successo stanotte: l'omicidio è avvenuto intorno alla mezzanotte o poco dopo" ha dichiarato il Comanante dei Carabinieri Robustelli. Il movente potrebbe essere passionale ma gli investigatori sono aperti a tutte le ipotesi e stanno scandagliando la vita di entrambi per cercare qualche elemento utile alle indagini. Per ora non ci sono informazioni nemmeno rispetto all'arma utilizzata per compiere il delitto, che non si trova. 

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