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Paolo Cocconi, il racconto del quartiere: "Paolo era una persona normale, riservata"

Sarebbe stato il dipendente della Barilla, proprietario dell'appartamento di via Gibertini, ad uccidere la compagna Arianna Rivara, per poi togliersi la vita ingerendo un cocktail di psicofarmaci

Si è ucciso dopo aver tolto la vita alla compagna Arianna Rivara nella tarda serata del 26 gennaio. Un omicidio-suicidio in cui contorni sono ancora tutti da chiarire: si indaga sui rapporti che intercorrevano tra i due, sul luogo di lavoro - che era comune ad entrambi - sulle amicizie. In quartiere, tra via Gibertini e via Leoni, molti conoscevano di vista Paolo Cocconi. "Veniva spesso qui a prendere il pane al termine del turno di lavoro, me lo ricordo anche perchè aveva il pizzetto. Lei invece non l'ho mai vista qui in giro" commenta la panettiera, che ha il negozio a pochi metri dal luogo in cui è avvenuto il femminicidio-suicidio.

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