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L'Onlus legata alla 'Ndrangheta che aveva "vinto" un bene confiscato alla mafia

Nuovi dettagli dell'inchiesta Fake Onlus

Nuovi dettagli dell'inchiesta della Guardia di finanza di Lodi sulle Onlus, secondo gli inquirenti collegate con la 'Ndrangheta, che offrivano assistenza e accoglienza ai migranti culminata, il 2 luglio, con 11 arresti per associazione a delinquere, truffa ai danni dello Stato e autoriciclaggio. Tra le città coinvolte anche Parma: una delle Onlus, Milano Solidale, ha aperto e gestito il Centro di prima accoglienza Cornocchio nel 2017. 

Una delle Onlus coinvolte, Area Solidale, ha partecipato recentemente alla sesta edizione del Festival dei Beni Confiscati: Area Solidale, nel mese di ottobre 2017, ha partecipato al bando per l'assegnazione di un immobile in via Paisiello, ma dopo avere vinto il bando sono emersi requisiti non in regola e il bene le è stato tolto, per essere riassegnato nel 2019. 

Le Onlus, a partire dal 2014, hanno beneficiato di 7 milioni di euro ottenuti attraverso bandi pubblici, anche della Prefettura di Parma, vinti con offerte al ribasso e talvolta millantando servizi che in realtà non venivano poi offerti. Secondo l'inchiesta, almeno 4 milioni e mezzo dei 7 milioni ottenuti con i bandi sarebbero stati utilizzati dagli arrestati per scopi personali. 

La 'Ndrangheta, poi, secondo l'inchiesta (denominata "Fake Onlus"), avrebbe sfruttato queste Onlus per fare ottenere ad alcuni suoi membri, reclusi in carcere, misure di detenzione alternative, facendoli figurare come dipendenti.

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