Ordinanza, Casa a Confesercenti: "L'abbiamo proposta in riunione"

L'associazione si era espressa per il ritiro del provvedimento che vieta la vendita di alcolici per alcuni esercizi dopo le 21. L'assessore: "L'11 luglio non avevate problemi"

Polemiche per l'ordinanza contro la vendita di alcolici in Oltretorrente e Piazzale della Pace. Le nuove regole sono in vigore da ieri, ma solo da stasera ci saranno le prime eventuali sanzioni. La protesta è subito montata nei gruppi di Facebook mentre Confersercenti aveva espresso contrarietà al provvedimento. Cristiano Casa, assessore alle Attività produttive risponde all'associazione dei commercianti. L'ordinanza nascerebbe da problematiche discusse durante una riunione dell'amministrazione insieme ai commercianti, fatta per discutere della questione movida.

“In data 11 Luglio 2012 dalle ore 17,00 alle ore 20,00 -si legge in una nota dell'assessore- presso l’ufficio del sottoscritto si è tenuta una riunione organizzata al fine di condividere soluzioni legate alla questione “Movida”. Oltre al sottoscritto, erano presenti il sig. Cantoni (Fiepet Confersercenti Parma), un rappresentante di ASCOM, tre titolari di pubblici esercizi di via D’Azeglio, il titolare di Edicta (agenzia incaricata dai pubblici esercizi di gestire le serate di Movida organizzata) con alcune sue collaboratrici, oltre ad un dirigente ed un funzionario del Comune di Parma".

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"Nel corso del lungo confronto abbiamo specificatamente chiesto agli intervenuti quali ritenessero essere a loro parere le principali problematiche nel contesto di via D’Azeglio. La risposta fu che vi sono alcune attività commerciali, attività artigianali e pubblici esercizi che svolgono in maniera prevalente attività di vendita per asporto di alcolici che poi vengono consumati lungo la strada o sotto i portici dell’Ospedale Vecchio. La nostra immediata domanda ai presenti fu: “se emanassimo una ordinanza indirizzata a vietare la vendita per asporto di alcolici, vi creerebbe qualche problema?”. Risposta unanime: “Nessun problema per noi e per le nostre attività.”

"Dopo esserci ulteriormente soffermati su tale possibilità, concordammo pertanto che avremmo lavorato su tale ordinanza, confermandolo ufficialmente anche all’indomani durante il Consiglio Comunale nella risposta alla mozione del Consigliere Ghiretti. Abbiamo poi elaborato il testo dell’ordinanza e, visto che l’indirizzo da parte dei presenti alla riunione dell’11 Luglio 2012 era molto chiaro e finalizzato ad assicurare la vivibilità e la sicurezza, abbiamo direttamente emanato l’ordinanza, non prima di avere sentito il parere della Polizia Municipale e del Prefetto”.

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