Ordinanza antialcool, primi controlli: nessuna multa

Primo mercoledì sera di movida con le nuove regole per la vendita di alcolici dopo le 21, in via d'Azeglio un nucleo di militari, polizia e vigili hanno pattugliato la zona. Pareri discordi tra i giovani sulla necessità dei provvedimenti

Prima serata di controlli per verificare il rispetto dell'ordinanza comunale che vieta la vendita di alcolici dopo le 21 in alcune zone di Parma, in Oltretorrente e in Piazzale della Pace, con differenti modalità. Un nucleo composto da alcuni militari, poliziotti e Vigili Urbani ha controllato il rispetto dell'ordinanza in via d'Azeglio. Verso mezzanotte la strada era piena di giovani, come da abitudine. L'impressione è che per la 'prima' le indicazioni siano state di chiudere un occhio su numerosi episodi. L'ordinanza è in vigore da poco e non tutti la conoscono.
 

IL SONDAGGIO, SEI D'ACCORDO CON L'ORDINANZA?

"I controlli -si legge in una nota del Comune di Parma- sono avvenuti in maniera congiunta da parte di una pattuglia di agenti di polizia municipale, una pattuglia di militari dell’arma dei carabinieri e militari dell’esercito. Dai controlli effettuati non sono state riscontrate irregolarità rispetto a quanto previsto dalla nuova ordinanza che norma il consumo di alcolici in alcune zone della città: via D’Azeglio, piazzale della Pace, piazza Ghiaia".

Sono tante le polemiche già suscitate dall'ordinanza. Dopo le proteste annunciate su Facebook e i commenti arrivati postati dai lettori c'è stato il botta e risposta tra Confesercenti e l'assessore alle Attività Produttive Cristiano Casa.  Tra i giovani i pareri sono discordi: c'è chi la critica e chi la ritiene necessaria e utile. Alcuni ragazzi seduti sui gradini sotto i Portici dell'Ospedale Vecchio non hanno dubbi:

"L'ordinanza va ritirata subito, non ha senso vietare per risolvere i problemi. Se io mi metto qui a bere una birrra non vuol dire che questo sia degrado. Non posso nemmeno uscire da una pizzeria d'asporto con una bevanda alcolica. Devo consumarlo dentro ma è chiaro che ci sono tante persone e non tutte possono fermarsi dentro a bere. Così si incentiva la gente a rimanere a casa e si disincentiva la voglia di aggregazione. Questo è rimasto uno dei pochi punti dove ci si può sedere per stare con gli amici in maniera tranquilla".

Di parere opposto un altro giovane in piedi di fronte al locale a fianco. "Fanno bene, qui non se ne può più. Dovresti venire più tardi: gli ubriachi sono tanti e creano problemi, anche ai residenti. Forse adesso ci saranno meno casini, ma non sono sicuro che l'ordinanza verrà fatta rispettare. Io non sopporto che la gente possa fare quello che vuole, viviamo in una sorta di mondo senza regole".

Ordinanza antialcool, venerdì protesta in Oltretorrente

LEGGI L'ORDINANZA

IL NO DI CONFESERCENTI: "VALORIZZARE IL LAVORO, NON DEPRIMERLO

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