Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Parma

L’Assemblea approva il Bilancio Consuntivo 2019 che si chiude, in linea con il positivo andamento degli esercizi precedenti, con un avanzo di gestione

Si è svolta venerdì 10 luglio 2020 l’assemblea annuale dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Parma (ODCEC Parma) convocata per la prima volta in videoconferenza nel rispetto delle norme in materia di sicurezza conseguenti all’epidemia da COVID-19. Oltre 350 gli iscritti che si sono collegati ed hanno partecipato all’assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio 2019 che si chiude con un avanzo di gestione di euro 30.319,90. L’avanzo di amministrazione complessivo, inteso anche come patrimonio dell’Ente, si attesta a euro 481.081,23, ed è prevalentemente costituito da disponibilità liquide e investimenti finanziari, risorse che consentiranno di intraprendere nuove iniziative a tutela della professione oltre a denotare il buon stato di salute delle casse dell’Ordine. I lavori assembleari sono stati diretti e coordinati dal Presidente ODCEC Parma, Emanuele Favero, che ha iniziato ricordando il grande sforzo della struttura per assistere al meglio i colleghi nel periodo di lockdown, in una situazione senza precedenti. Il Presidente Favero ha espresso grande soddisfazione per il proseguimento della collaborazione con tutti gli ordini della regione in particolare per l’attività esemplare della Scuola di Alta Formazione - SAF, per le ottime relazioni con gli ordini professionali, Avvocati e Notai, con l’Università di Parma, con il Consiglio Nazionale e con le Istituzioni cittadine, Prefetto, Guardia di Finanza e Comune di Parma in primis. L’Assemblea è proseguita con l’aggiornamento sulle principali attività ed iniziative realizzate nel 2019 tra cui le innovazioni in materia di prevenzione della corruzione e di controllo antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo.

Il Presidente Favero ha poi ricordato come l’ordine sia una macchina complessa che, oltre a dover rispondere a specifici e crescenti obblighi normativi, deve essere in grado di soddisfare le esigenze e necessità dei propri iscritti. “Dall’insediamento del Consiglio – ha spiegato Emanuele Favero - è stata avviata una importante attività volta ad aumentare l’efficienza nella erogazione dei servizi. Sempre a questo scopo sono state investite molte risorse per la informatizzazione delle procedure per stare al passo con l’innovazione costantemente in atto e per rispondere agli stimoli e alle proposte del Consiglio Nazionale”. Il Presidente Favero ha ricordato la preziosa collaborazione dei colleghi impegnati nelle Commissioni di Studio che contribuiscono a garantire una offerta formativa di qualità che merita il più ampio sostegno in quanto “mirata” ai colleghi, ed ha espresso un ringraziamento particolare nei confronti del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine. Per quanto riguarda la Formazione Professionale Continua, le ore formative totali erogate dall’Ordine nel corso del 2019 sono state 951 a fronte di una offerta formativa variegata nella maggior parte dei casi senza oneri aggiuntivi o con costi contenuti. “Un ringraziamento particolare – ha sottolineato Favero - è rivolto a tutte le collaboratrici dell’Ordine per la determinazione, disponibilità e capacità con cui hanno tenuto il passo di un’evoluzione regolamentare e tecnica davvero invadente, a partire dalla gestione della formazione in campi specifici relativi a Praticanti, Revisione Legale dei Conti, Revisione Enti Locali, Organismi di Composizione crisi da Sovraindebitamento, oltre alla formazione professionale continua in attesa delle disposizioni per la formazione utile per gli Organismi di Composizione ella Crisi d’Impresa”.

Da sempre una delle priorità del Consiglio dell’Ordine, la comunicazione ha svolto anche nel 2019 un ruolo determinante grazie ad un dialogo continuo con gli organi di stampa e alla creazione di progetti su temi di natura sociale. Il progetto di valorizzazione dell’immagine della categoria – spesso screditata da un marketing aggressivo -, doveva decollare nel biennio 2019-2020 trovando il suo apice nelle iniziative connesse a “Parma 2020 - Capitale Italiana della Cultura”. Nonostante le buone premesse dell’autunno 2019, il progetto è stato sospeso a causa dell’emergenza sanitaria tutt’ora in corso. “Ci siamo “appoggiati” molto al 2020 – ha concluso Favero - speranzosi di sfruttare e rappresentare al meglio le opportunità di Parma Capitale italiana della Cultura. L’emergenza sanitaria ci ha messo all’angolo. Ora dobbiamo capire come agire, adeguandoci al nuovo contesto, per mantenere l’impegno che ci siamo assunti di promuovere la categoria per migliorarne la percezione nei confronti di famiglie ed imprese del territorio. Come sottolinea un nostro recente messaggio promozionale, dobbiamo far capire che è necessario “diffidare delle imitazioni”, rendendo evidente il valore aggiunto generato dal rivolgersi a professionisti iscritti ad un Ordine professionale che ne monitora e garantisce integrità e professionalità”.

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