Far west sugli autobus, i Nuovi Consumatori contro la Tep

Dopo denunce rimaste inascoltate da parte del sindacato provinciale Orsa e dell'Usb, il Movimento di Filippo Greci presenta un esposto in Procura contro l'azienda per mancanza di sicurezza sul lavoro

Conferenza stampa OrSA, USB e Movimento Nuovi Consumatori

Chiedono spazio attraverso il Movimento Nuovi Consumatori per parlare di problemi da tempo denunciati ma mai ascoltati dall'azienda Tep e dai sindacati confederali, in merito alla sicurezza sul lavoro e ai diritti dei dipendenti. Il sindacato provinciale Parma O.r.S.A., l'Unione Sindacale di Base e Nuovi Consumatori denunciano una situazione definita preoccupante per la sicurezza dei lavoratori e degli utenti. Un vero e proprio far west sui mezzi pubblici, il quadro delineato da Paolo Leporati, segretario provinciale Parma Or.S.A., che sottolinea quelle che ritiene le due principali mancanze dell'azienda: un piano industriale che garantisca un futuro ai lavoratori e un'organizzazione interna che tenga conto della necessità di un rinnovamento.

Inoltre, difficoltà a vedere ascoltati i propri disagi anche per la mancata attuazione di regolamenti aziendali, tema denunciato anche dal delegato provinciale USB Simona Reale, che afferma: "Ogni giorno ci sono circa trenta sanzioni, ma manca una consulta disciplinare, l'organo che dovrebbe decidere se fare appello alla sanzione, o almeno una commissione paritetica". In tema di sicurezza, Leporati sottolinea come l'investimento di 75 mila euro per le telecamere sui bus si sarebbe potuto direzionare diversamente, in considerazione del malfunzionamento di alcuni apparecchi, e pensa a una sinergia con la polizia municipale. Numerose le aggressioni subite dai controllori, afferma Leporati: "Per aver chiesto di vedere l'abbonamento ho preso un calcio nello sterno. Ma i casi sono innumerevoli, un mio collega ha ricevuto un morso alla mano, chi un pugno in faccia per aver chiesto il biglietto  o chi è stato spinto fuori dalla corriera. Devo andare a lavoro per farmi picchiare?".

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Oltre ai rischi denunciati per i dipendenti, la questione sicurezza riguarda anche gli utenti, a causa della mancanza di stazioni di partenza, con situazioni di pericolo per chi attende l'autobus in via Abruzzi, Barriera Bixio, viale Caprera, viale Toschi. "Sono costretti ad aspettare l'autobus in mezzo alla strada, rischiando di essere investiti", afferma Leporati. Un problema sicurezza che riguarda anche i punti vendita dei biglietti, secondo quanto affermato da Reale, per la mancanza di vetri antisfondamento presso la sede della stazione dati gli ingenti introiti giornalieri. Inoltre, l'assenza di servizi igienici costringe l'unico dipendente di turno a spostarsi per usufruire del bagno condominiale, con il rischio di essere preso di mira da chi abbia in mente di compiere illeciti. "Abbiamo presentato una denuncia alla Usl ma la situazione non è cambiata", afferma Reale. Violazione sistematica dell'articolo 2087 in materia di sicurezza sul lavoro, rischi per i dipendenti e per gli utenti e criticità nell'ambiente di lavoro i motivi che spiegano l'esposto che il Movimento Nuovi Consumatori presenterà alla Procura della Repubblica di Parma. "Intendiamo anche avanzare una proposta costruttiva – afferma Filippo Greci, presidente nazionale Movimento Nuovi Consumatori – in merito alla sicurezza sull'autobus e contro chi non paga il biglietto, attraverso un incontro con il Prefetto e il Questore".

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