Orti via Volturno, i pensionati: "Parcheggio o no, riprendiamo a coltivare"

Situazione di stallo e nessuna informazione fornita ai pensionati in merito alla data di inizio dei lavori per la realizzazione di un parcheggio che toglierebbe terra a molti contadini. Nell'incertezza, in molti hanno ripreso l'attività agricola seminando nuove piantine

Orti pensionati via Volturno

Un cartello aveva decretato la fine di un'attività fatta soprattutto per passione, per almeno la metà dei lembi di terra ora coltivati con alberi da frutto e ortaggi ma un tempo aridi e pieni di erbacce e qualche rifiuto. Mai regolarizzati come orti sociali da parte del Comune nonostante la coltivazione pluridecennale e le richieste dei contadini, dalla decisione della realizzazione di un parcheggio ora lo stallo. Una mobilitazione contro la costruzione del parcheggio era arrivata anche da Legambiente, che aveva sottolineato l'importanza degli orti per la biodiversità, e la presenza di altri posti auto a poche decine di metri, a riprova dell'inutilità della cementificazione. Tra le ragioni dei residenti, la mancanza di ampi spazi verdi per chi vive nei pressi e il desiderio di portare avanti la passione per l'attività agricola a pochi passi da casa.

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Nessuna infomazione era stata fornita ai pensionati, ma solo un cartello affisso all'ingresso che rendeva nota la data di inizio dei lavori, inizialmente prevista per il 18 aprile 2011 poi prorogata, su richiesta dei pensionati, alla fine di agosto dello stesso anno. Stessa situazione anche ora, con l'acuirsi dell'incertezza a seguito del cambio di Commissario e, nel non sapere come muoversi senza alcuna risposta in merito alla realizzazione del parcheggio, in tanti hanno ripreso l'attività, seminando nuove piante. "Ci sentiamo in un limbo" – racconta una donna che da anni si diletta a curare un piccolo lembo di terra che, con la realizzazione del parcheggio, potrebbe sparire. "Non abbiamo avuto nessuna risposta, speravamo che l'iniziativa presa con Legambiente facesse sentire la nostra voce. A questo punto non sappiamo neanche a chi dovremmo rivolgerci o chi dovrebbe dirci come stanno le cose. Allora abbiamo ripreso a seminare e coltivare le cose di questa stagione: misticanze, piselli, fave, ravanelli. Non sappiamo quanto durerà tutto questo".

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