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Due nuovi quadri per l’Ospedale dei Bambini 

Le tele donate da Riccardo Franchini per raccontare ai piccoli pazienti in sala d'attesa le storie che lui ha narrato con i colori

“Quando mio figlio era piccolo preferivo raccontargli le storie attraverso i colori e una tela piuttosto che leggergli le favole. Dipingevo per lui. E così è nato, tra gli altri, il Bambino nascosto nel bosco che ha paura della puntura dove, tra le radici di un albero secco, spuntano due occhietti nel buio di una tana”. Quel quadro, servito  per raccontare al figlio la paura, è ora appeso nella sala d’attesa della Pediatria d’Urgenza dell’Ospedale dei Bambini, a disposizione di tutte le mamme che vogliano raccontare una storia al loro piccolo in attesa della visita. Lo ha donato l’autore, Riccardo Franchini pittore per passione come si definisce ed ex dirigente Arpa, insieme ad una seconda tela dal titolo “Sospensione” che parla dell’accoglienza di una madre migrante con il suo bambini in un porto italiano. “Sospensione perché la barca è sospesa tra cielo e terra ma soprattutto sospesa tra un passato dal quale fuggire e un futuro alquanto incerto che li attende”. Franchini è stato ringraziato del direttore generale dell’Azienda Universitaria Ospedaliero Massimo Fabi che ha ricordato come sia consuetudine dell’Ospedale esporre le opere donate da collezionisti e pittori perché “è obiettivo della direzione rendere gli ambienti di cura, proprio perché sono tali, sempre più accoglienti nei confronti di chi li frequenta. La cura delle persone passa anche attraverso la cura degli ambienti”.

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