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Borgotaro, Fabi: "L'Ospedale è e rimane una struttura per acuti e post acuti"

Si è parlato del ruolo dell’Ospedale di Borgotaro e della sua riorganizzazione all’incontro dell’Ufficio di Presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria. Il tema, posto al primo punto dell’ordine del giorno, dopo il passaggio nel Consiglio del Comune di Borgo Val di Taro

Si è parlato del ruolo dell’Ospedale di Borgotaro e della sua riorganizzazione all’incontro dell’Ufficio di Presidenza della  Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria. Il tema, posto al primo punto dell’ordine del giorno, dopo il passaggio nel  Consiglio del Comune di Borgo Val di Taro e in Comitato di Distretto è stato affrontato anche dall’Ufficio di Presidenza della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, l’organismo preposto alla programmazione sanitaria provinciale. Un ulteriore passaggio, oltre che istituzionalmente dovuto, assolutamente utile, perché il termine “riorganizzazione” associato all’Ospedale ha sollevato in tanti cittadini perplessità e timori. Erano presenti, oltre al Presidente del Comitato di Distretto Valli Taro e Ceno Cristina Cardinali, componente ordinario dell’Ufficio di Presidenza, il Sindaco di Borgotaro Diego Rossi.

E’ stato quindi Massimo Fabi, direttore generale dell’AUSL, a presentare il progetto e a rassicurare tutti. Con il nuovo assetto, il “Santa Maria” è e rimane un Ospedale per acuti e post acuti, che vedrà crescere e potenziare le specificità che già lo contraddistinguono, aumentare i livelli di sicurezza e definire percorsi clinico assistenziali completi ed integrati con il territorio. Il percorso di riordino, in realtà, è iniziato nel 2008, quando l’Ausl ha unificato nel Presidio Ospedaliero aziendale, i posti letto dei due Ospedali di Fidenza-San Secondo e Borgotaro, proseguito poi l’anno scorso con la riorganizzazione dei rispettivi dipartimenti per garantire servizi omogenei, con pari livelli di qualità ed accessibilità.

Più nel dettaglio, ecco quali sono le innovazioni previste al “Santa Maria”.
La chirurgia generale implementerà l'attività di chirurgia ambulatoriale e videolaparoscopica mentre ortopedia e traumatologia potenzieranno le innovative tecniche mininvasive, peraltro già ampiamente utilizzate dai professionisti della struttura. L'U.O. ostetrico-ginecologica e la funzione pediatrica costituiranno, con le omogenee U.O. di Fidenza, un’unica area funzionale materno infantile che vedrà nel punto nascita di Borgotaro il luogo in cui saranno presi in carico le gravidanze fisiologiche a termine. L'U.O. semplice di cardiologia clinica e riabilitativa garantirà la continuità al percorso diagnostico-terapeutico-riabilitativo del paziente cardiologico.

L’Unità funzionale di lungodegenza post acuzie sarà riconfigurata quale “struttura  di cure intermedie”, in grado di rispondere alle cosiddette “dimissioni difficili” e alle persone non assistibili al domicilio, ma che non presentano caratteristiche da giustificare il ricovero ospedaliero. I rimanenti posti di medicina interna saranno riorganizzati secondo i criteri dell’ “ospedale per intensità di cure”, cioè saranno organizzati per dare assistenza in modo differenziato a secondo della gravità dei malati e non della patologia, come avviene ora. Sono previsti quindi posti letto per acuti “a media, alta e bassa intensità di cura”, per l’osservazione breve internistica e posti letto riservati a pazienti con patologia di origine infettiva.

Già con l’attuale organizzazione, come è stato sottolineato nel corso dell’incontro, il “Santa Maria” è una struttura che si contraddistingue per una forte integrazione con i servizi sanitari territoriali: circa l'80% delle prestazioni specialistiche ambulatoriali è effettuato dai medici ospedalieri, così come l'attività di emergenza-urgenza, nell'alta valle, è garantita direttamente dal Punto di Primo intervento dell'Ospedale. In altre parole, ciò significa per gli utenti garanzia di continuità assistenziale. Questa nuova organizzazione, finalizzata ad un miglioramento della qualità e dell'efficienza di tutta la rete ospedaliera e dei servizi territoriali della provincia è stata approvata all’unanimità dall’Ufficio di Presidenza.


L’OSPEDALE “SANTA MARIA” DI BORGOTARO. Con 121 posti letto, è una struttura di riferimento per la popolazione del Distretto Valli Taro e Ceno, ma che registra anche affluenza di cittadini provenienti da altre province e regioni. Negli anni, l’Ospedale si è contraddistinto per un percorso di crescita costante realizzato con importanti investimenti strutturali e di innovazione tecnologica. Attualmente è organizzato in due Dipartimenti: il Dipartimento Chirurgico (che comprende le Unità Operative di Ortopedia, Chirurgia Generale, Anestesia, Ostetricia e Ginecologia) e il Dipartimento Medico (che comprende le Unità Operative di Medicina Interna, Cardiologia Clinica e Riabilitativa, Radiologia, Patologia Clinica, Punto di Primo Intervento Ospedaliero, Day Hospital Oncologico e l'Unità Funzionale di Lungodegenza Post Acuzie). All'interno del “Santa Maria” è presente anche un Centro Residenziale per cure Palliative a gestione territoriale, con consulenza costante degli specialisti ospedalieri.

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