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Ospedale di Vaio: ecco la nuova risonanza magnetica

Si chiama “Ingenia” ed è un apparecchio di risonanza magnetica ad alto campo di 1,5 tesla. E’ adatta ad ogni esigenza di diagnostica avanzata

L’Ospedale di Vaio ha la nuova risonanza magnetica. Oggi l’inaugurazione dell’apparecchio di ultimissima generazione, cha ha visto un investimento dell’Azienda USL di oltre 1 milione di euro. Si chiama “Ingenia” ed è un apparecchio di risonanza magnetica ad alto campo di 1,5 tesla. E’ adatta ad ogni esigenza di diagnostica avanzata, sia in campo neurologico che per applicazioni body, angiografiche, cardiache oltre che per studi ortopedici ad altissima risoluzione. Grazie ad un software “intelligente” e flessibile sono assicurati esami di qualità e in modo rapido. La nuova risonanza consente dunque anche di ampliare la gamma di prestazioni fino ad ora garantite. In particolare, è utile per indagare la funzionalità del cuore ed è adatta per la “diffusion whole-body”, tecnica innovativa che consente di studiare l’intero corpo senza radiazioni ionizzanti e senza mezzo di contrasto, particolarmente indicata per la rilevazione dei tumori maligni, come i mielomi e i linfomi.

Con la nuova attrezzatura migliora sensibilmente anche il comfort per il paziente: la misura del tunnel e le dimensioni ridotte del magnete permettono a chi si sottopone all’esame un’eccellente visibilità verso l’esterno del macchinario, eliminando, o almeno riducendo, eventuali problemi di claustrofobia. Il diametro misura 70 cm, contro i 55/60 di una risonanza tradizionale. La nuova macchina è anche più silenziosa, grazie al sistema softone. Questo è l’investimento economico in attrezzature più importante del 2017, insieme alla nuova TAC destinata all’Ospedale di Vaio, la cui gara è già stata aggiudicata. La spesa è interamente a carico del bilancio aziendale e conferma come l’innovazione tecnologica, indispensabile per la crescita dei servizi e per assicurare diagnosi e cure sempre più qualificate, sia una priorità dell’Azienda.

La nuova risonanza, dall’architettura così futuristica e confortevole e dal software così innovativo, è già a disposizione dell’équipe dell’U.O. di Radiodiagnostica. La formazione specifica del personale, indispensabile per sfruttare al meglio le potenzialità dell’attrezzatura, sta terminando. A novembre l’attività sarà garantita a pieno regime, secondo una programmazione che consente il contenimento dei tempi di attesa: il lunedì, martedì e mercoledì dalle 8 alle 19, il giovedì e il venerdì dalle 8 alle 15.30. Per consentire di smontare la vecchia attrezzatura, di adeguare gli spazi con rifacimento di tutti gli impianti e il rinnovamento delle finiture interne e di installare il nuovo macchinario, gli esami di risonanza magnetica sono stati sospesi a Vaio dal 17 luglio al 21 settembre. In questo periodo, per limitare il disagio dei cittadini, comprese le persone ricoverate all’Ospedale di Vaio, le prestazioni sono state garantite, grazie ad una strettissima collaborazione da tempo consolidata, dall’Ospedale Santa Maria di Borgotaro, oltre che da un centro privato accreditato di Fidenza e da Azienda Ospedaliero-Universitaria.

U.O. DI RADIODIAGNOSTICA dell’Ospedale di Vaio è composta da 13 medici, 6 collaboratori professionali sanitari, 15 collaboratori professionali tecnici, 6
operatori tecnici specializzati e 1 ausiliario specializzato. Nel 2016, l’èquipe dell’U.O. ha effettuato circa 25.000 prestazioni per esterni (di cui circa 12.000 RX tradizionali, 4.000 TAC, 3.000 RMN e 5.000 ecografie); 12.500 prestazioni per persone ricoverate (di cui circa 8.000 RX tradizionali, 2.800 TAC, 800 RMN e 700 ecografie) e 31.000 prestazioni richieste per pazienti in Pronto Soccorso (di cui circa 22.000 RX tradizionali, 5.000 TAC e 4.000 ecografie).

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