Ospedale, parmigiani alla ricerca della Guardia medica: "Ho girovagato 40minuti per trovarla"

M. intorno alle 22.30, si è recata in ospedale accompagnata dal fratello per una brutta reazione allergica che in poche ore si era estesa velocemente dalle gambe all'addome: "Ho girovagato 40 minuti in ospedale"

"Per fortuna non ero sola, per fortuna non stavo male a tal punto da non poter raggiungere la Guardia medica dopo aver girato per 40 minuti in cerca di indicazioni chiare. Ma se devo ringraziare la fortuna allora c'è qualcosa che non va". Inizia così il racconto di M. che pochi giorni fa, intorno alle 22.30, si è recata in ospedale accompagnata dal fratello per una brutta reazione allergica che in poche ore si era estesa velocemente dalle gambe all'addome. Inizialmente M. ha pensato di rivolgersi al Punto bianco, dimenticando che questo dalle 20 è chiuso al pubblico.
 

Una dimenticanza che le è costata il primo lungo giro alla ricerca dell'ambulatorio: "Quando siamo arrivati in via Abbeveratoia - continua M. - ci siamo resi conto che il Punto bianco non è più lì, ma né sul campanello del vecchio ingresso e tantomeno sulle piantine c'è l'indicazione della nuova sede. Per fortuna poi ho ricordato che un paio di anni fa ci avevo accompagnato un'amica e avevo dimenticato che lo avessero spostato. Ho fatto mente locale e siamo entrati dall'ingresso di via Abbeveratoia ricordando vagamente che doveva essere vicino, inoltre naturalmente ho pensato che una volta dentro l'ospedale avrei trovato delle indicazioni". E' quello che si aspetterebbe chiunque, invece sui cartelli nessuna freccia portava al Punto bianco e nessuna piantina era aggiornata con le nuove postazioni, solo dopo aver vagato per un po' i due fratelli sono arrivati alle porte dell'ambulatorio scoprendo che l'orario di visita era finito.

"Ecco anche questo lo avevo dimenticato - commenta M. -. A quel punto mi serviva la Guardia medica". Già, ma dove sarà? Per evitare di vagare ancora inutilmente i due decidono di andare prima al Pronto soccorso, intanto per vedere se c'è molta attesa per le visite e in quel caso per ricevere informazioni riguardo all'ambulatorio della Guardia medica: "Al Pronto soccorso c'era troppa gente e la mia di sicuro non era un'urgenza - continua M. - per cui ho chiesto informazioni e finalmente un'infermiera mi ha detto che dovevo andare al Rasori, lì avrei trovato la Guardia medica".

M. e il fratello, una volta all'interno dell'ospedale, pensano bene di raggiungere il complesso a piedi: "Al Rasori c'ero stata qualche volta e sono andata a colpo sicuro. Il punto - continua M. - è che una volta raggiunta la struttura, della Guardia medica non c'era nemmeno l'ombra. Anche lì abbiamo vagato per un po' in cerca di indicazioni, piantine o semplicemente qualcuno che potesse aiutarci. Finalmente, e mi viene da dire ancora per fortuna, due persone mi hanno detto dove andare e il nostro viaggio è finito".

Vicenda conclusa bene dunque, però l'iter per arrivare al risultato è di quelli che devono fare riflettere: 40 minuti passati a girovagare per l'Ospedale con strade buie e deserte in cerca di qualcosa che dovrebbe essere facile da trovare è una passeggiata notevole per chi, si suppone, abbia un disturbo medico. E deve far riflettere anche un'altra considerazione: mettere un paio di cartelli in più, dare qualche indicazione sulle vetrate della vecchia sede non sono azioni che incidono sul budget ma atti volti a rendere agevole l'utilizzo delle strutture da parte dei cittadini. Atti di cui, ad oggi, mancano le tracce.

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