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Ospedale, il nuovo dg Grisendi: "L'obiettivo è l'eccellenza"

Il direttore generale del Maggiore incontra Vincenzo Bernazzoli, presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, che chiede il massimo dell'impegno per valorizzare le risorse umane del nosocomio

Spingere per raggiungere il massimo dell'eccellenza, con un'attenzione forte alle relazioni e risorse umane, tenendo fermo il ruolo centrale della Ctss nella programmazione della sanità parmense. La presentazione nell'Ufficio di presidenza del nuovo direttore generale dell'Azienda ospedaliero universitaria di Parma Leonida Grisendi è stata l'occasione per un confronto sul mandato ricevuto e sugli impegni da affrontare, criticità comprese come quelle che si sono manifestate nei reparti di Chirurgia, Ortopedia, Radiologia, Pronto soccorso, Neurochirurgia e Pediatria.

"L'ospedale di Parma è un presidio strategico per i nostri cittadini e per la rete territoriale che si compone delle strutture sanitarie di Vaio e Borgotaro. Quello che ci aspettiamo è il massimo dell'eccellenza da parte di una struttura che deve esercitare attrattività". E' il presidente della Ctss e della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli a spiegare il senso di un incontro che, oltre agli auguri di buon lavoro, è servito per mettere a fuoco punti importanti. "La sanità è un terreno delicato dove la domanda di quantità e qualità può essere infinita - ha detto il presidente - Viviamo un momento drammatico per le risorse, la Regione subirà un taglio nel prossimo anno di 373 milioni di euro, ciò comporterà sacrifici e il bisogno di far quadrare esigenze e risorse. E' una scommessa ardua che vogliamo portare avanti insieme alla Regione".

Bernazzoli ha ricordato che l'Ospedale di Parma ha fatto negli ultimi anno un balzo in avanti sul fronte della struttura e delle apparecchiature, divenendo una azienda prestigiosa, come ha detto il nuovo Dg, in cui lavorano più di 4000 professionisti con un incremento in sette anni di 409 unità, soprattutto personale infermieristico e tecnico. Nell'ultimo decennio gli investimenti in conto capitale hanno costituito l'11,2% rispetto a un "peso" (la quota media ponderata) del 9,9% delle altre strutture regionali. Per le attrezzature, dal 2002 sono stati stanziati 50 ml di euro. A ciò vanno aggiunte le quote investite direttamente dall'azienda e quelle di privati e fondazioni.

"Al nuovo direttore generale chiediamo il massimo impegno per valorizzare le risorse umane e rafforzare l'integrazione con il territorio - ha detto Bernazzoli - Alla Regione chiediamo che siano rivisti i criteri di assegnazione delle risorse, che rischiano oggi di favorire strutture meno efficienti, introducendo criteri che premino l'equilibrio finanziario e l'alta qualità della rete dei servizi".

"Sono in una fase d'ascolto, di presa di contatto con i problemi e ho potuto riscontrare l'elevato livello di attesa dell'azienda e della città per le scelte che si andranno a fare - ha detto Grisendi - Non mi sorprende perché siamo in un territorio di eccellenza e la domanda non può che essere di eccellenza. Questo è l'obiettivo".

Il nuovo Direttore generale dell'Azienda ospedaliero universitaria non si nasconde le difficoltà, soprattutto in questo momento difficile che tocca la sanità, gli enti locali e il Paese. Le due linee guida che lo accompagneranno nel lavoro di direzione dell'Ospedale di Parma saranno l'attenzione alle relazioni - "il vero capitale dell'azienda" - e il Pal 2009-11, approvato dalla Ctss "il luogo nel quale dovranno essere condivisi problemi e proposte, avendo consapevolezza del punto di partenza e del punto finale" - ha spiegato Grisendi.

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