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Incontri tra medici e informatori farmaceutici: il Maggiore fissa nuove regole

Appuntamenti autorizzati e tracciati, al pomeriggio e in locali dedicati

Gli informatori scientifici dei farmaci o dei dispositivi medici che vorranno incontrare i medici dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma dovranno appartenere all’elenco istituito presso la Regione Emilia Romagna, richiedere espressa autorizzazione al Servizio Farmacia e Governo clinico del farmaco dell’Azienda stessa, presentarsi agli appuntamenti muniti del tesserino di riconoscimento rilasciato dalla Regione che quindi censisce l'elenco, rispettare la fascia oraria stabilita e recarsi nei locali aziendali individuati per tale attività. 

Sono queste le nuove regole recepite dalla Direzione sanitaria del Maggiore di Parma per normare gli accessi degli informatori scientifici all’interno dell’area ospedaliera con l’obiettivo di limitare il contatto diretto tra informatori e singoli medici per la presentazione di farmaci o dispositivi. Così come non sarà più ammessa l’attività di informazione in ambulatori di visita o nei reparti di degenza, in qualsiasi orario della giornata.

Gli incontri dovranno essere preferibilmente collegiali e sarà compito dell’Azienda promuoverli, ma anche gli appuntamenti individuali dovranno essere organizzati dal singolo professionista in accordo con il direttore della struttura di riferimento, espressamente autorizzati dal servizio Farmacia e Governo clinico del farmaco e organizzati dal direttore del dipartimento o dell’unità operativa di riferimento.

Ogni richiesta da parte dell’informatore scientifico dovrà inoltre indicare il nome e le specifiche del farmaco o del dispositivo medico che si vuole far conoscere; l’elenco delle Strutture proposte per l’attività di informazione, eventuali campioni gratuiti che verranno consegnati. Gli incontri potranno avvenire all’interno dei locali individuati dalla Direzione sanitaria (una decina suddivisi tra le diverse zone in cui è articolato l’Ospedale di Parma) o negli studi medici aziendali, esclusivamente in una fascia oraria compresa tra le 15 e le 18. Non sarà ammessa attività di informazione scientifica al di fuori delle prescrizioni stabilite che recepiscono appieno la normativa fissata con delibera regionale.

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