L'Ospedale Piccole Figlie, travolto dal fango del Baganza rialza la testa: 'Non ci arrendiamo'

La stima dei danni, anche approssimativa, non c'è ancora ma sicuramente sono ingenti. Il presidente dell'Hospice, l'avvocato Nicola Bianchi ha parlato oggi pomeriggio. La situazione di emergenza è sotto gli occhi di tutti: i pazienti sono stati evacuati: "Garantiremo ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori"

L'Ospedale gestito dall'Istituto delle Piccole Figlie in via Po a Parma è il più colpito dall'onda impazzita del torrente Baganza che, per la prima volta, ha travolto tutto quello che si trovava davanti. La furia del torrente è scattata alle 16.30 di lunedì 13 ottobre: gli operatori dell'ufficio tecnico della struttura ha osservato la situazione alle ore 15.30 e tutto risultava nella norma. Poi in poco meno di tre quarti d'ora è arrivato l'inferno d'acqua. Tre metri e 20 di acqua hanno travolto l'istituto ma fortunatamente i degenti si trovava ai piani rialzati. La stima dei danni, anche approssimativa, non c'è ancora ma sicuramente sono ingenti. Il presidente dell'Hospice, l'avvocato Nicola Bianchi ha parlato oggi pomeriggio all'interno delle stanze dell'Ospedale La situazione di emergenza è sotto gli occhi di tutti: i pazienti sono stati evacuati con un'operazione che è iniziata lunedì sera alle ore 22 ed è terminata dopo le ore 4 di mattina.

LE PICCOLE FIGLIE DOPO L'ALLUVIONE 

"L'alluvione del 13 ottobre ha colpito duramente il nostro Ospedale e l'Hospice gestito dall'Istituto Piccole Figlie. Siamo a terra, nel fango ma-come tutta la città- non ci arrendiamo. Ci vorrà tempo, ma ci riprenderemo". E proprio sui tempi non si hanno certezze: probabilmente non basterà qualche settimana. L'acqua invade ancora il parcheggio e le auto finite sott'acqua, circa una quarantina che appartenevano a dipendenti e parenti dei degenti, sono ancora nel fango. Per quanto riguarda il personale, 105 infermieri oltre ad un altro centinaia di collaboratori, la dirigenza dell'Ospedale garantirà la continuità lavorativa e attiverà alcuni ammortizzatori sociali. Ora la struttura non è utilizzabile e ci vorrà tempo per rimetterla in sesto. "Tutte le prestazioni sanitarie sono sospese a tempo indeterminato. Per informazioni e contatti l'ospedale è raggiungibile a questi numeri di telefono 366 6961051 e 360 1091272". 

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