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Ospedale, biancheria sporca in Pediatria: Corradi (Ln) chiama i Nas

Il consigliere regionale della Lega ha presentato un'interrogazione in Giunta e ha inviato una richiesta ai carabinieri dopo che il problema viene continuamente sollevato, a partire dal 2004, dal primario Izzi

"Raccapricciante" è il termine che utilizza il consigliere regionale della Lega Nord, Roberto Corradi, per descrivere la vicenda. I fatti risalgono al 2004, quando il primario del reparto di Pediatria del Maggiore, professor Giancarlo Izzi, scrive una lettera alla direzione generale dell'ospedale denunciando la sporcizia delle lenzuola e della biancheria che viene consegnata quotidianamente al reparto dalla ditta che ha l'appalto per questo servizio.

Nelle lettere si legge: " …una quantità enorme di pilucchi sulle lenzuola, che, hanno determinato in taluni casi reazioni irritanti nei pazienti e familiari, e nel nostro reparto, intasano i filtri di aspirazione dell’aria, ricoprono i mobili tanto da costringere al doppio lavoro il personale addetto alle pulizie.  Sono presenti – ormai quasi tutti i giorni- peli inguinali o residui da tricotomia.  Abbiamo trovato ragni e blatte tra la biancheria al momento dell’apertura della confezione. Le confezioni di biancheria giungono con frequenza lacerate nel telo di plastica e quindi già sporche.  La quantità di materiale di biancheria da scartare prima dell’uso, per i motivi suddetti, è tale da diventare un aggravio  di consumo e un’aggiunta di lavoro inutili di cernita inaccettabile per tutti. La presenza di una quantità enorme di pilucchi sulle lenzuola, che, al dispiegarle al momento del rifacimento letti, determina reazioni allergiche nei pazienti e nei familiari.  Tutti i giorni sono presenti peli inguinali o residui da tricotomia, ma anche residui di feci, ecc…"

Con nota scritta del 2008, il professor Giancarlo Izzi, tornava a denunciare: "I pazienti hanno frequentemente reazioni cutanee per il contatto diretto con tali polveri presenti nella biancheria, tanto che abbiamo dovuto consigliare ai genitori di vestire i bambini con pigiami con maniche, calzoni lunghi e calzini, ... in alcuni casi è stato necessario intervenire prontamente con terapia aerosol o con iniezioni di cortisone per contrastare il broncospasmo o la reazione allergica generalizzata (eventi segnalati al Servizio di Igiene ospedaliera)".

Infine, il 23 dicembre 2010, il primario scriveva alla Direzione Generale: "Si chiede di poter autorizzare la famiglia di F. F. di anni 10, di portare le proprie lenzuola da casa. La paziente durante il ricovero relativo al precedente ciclo (4.11.2010), ha manifestato – pur indossando continuamente guanti, pigiama lungo, calze, e mascherina per proteggersi dal contatto diretto con il pulviscolo delle lenzuola -, irritazione cutanea e delle mucose, che ha richiesto interventi terapeutici aggiuntivi".

Per il consigliere regionale Corradi: “Dopo sei anni di gravissime e dettagliate segnalazioni da parte del professor Izzi, la Direzione Generale dell’Ospedale di Parma non ha mosso un dito contro la ditta che ha l’appalto milionario per la fornitura della biancheria all’Ospedale". Con l’interrogazione Corradi ha chiesto alla Giunta di attivare un’indagine interna e di punire i responsabili, ed altresì di conoscere i motivi per i quali chi di dovere non ha revocato l’appalto alla ditta fornitrice della biancheria.  Il leghista ha anche chiesto alla Giunta di investire del problema i Nas, a cui lo stesso Corradi ha annunciato di aver inviato in data odierna tutta la documentazione in suo possesso.
 

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