Ospedale Vecchio: centinaia in corteo contro la privatizzazione

E' partita dai Portici del grano per giungere in via d'Azeglio la manifestazione di protesta contro il project financing e a favore dell'uso pubblico del luogo: da anni cittadini e comitati lottano contro il progetto

Il corteo

Il luogo del concentramento era quello consueto -i Portici del grano- l'atmosfera quella che conosciamo: cittadini indignati contro temi che interessano la collettività e la comunità locale, che hanno espresso tante volte la propria rabbia per lo scandalo tangenti che ha investito la città. Dalle 18 diverse persone si sono ritrovate per dar vita ad un corteo in direzione dell'Ospedale Vecchio per chiedere che rimanga pubblico, contro il progetto di project financing, avviato nel 2003, che in questi giorni ha catturato l'attenzione della Procura di Parma per presunte irregolarità sull'affidamento del progetto alla ditta Pizzarotti  -14 indagati tra cui Paolo Pizzarotti e 11 assessori della dimissionaria giunta Vignali. Il corteo, partecipato da circa 400 persone, è partito alle 18.40. A presidiare il corteo un vasto schieramento di forze dell'ordine, tra polizia, vigili e carabinieri: un elicottero dei carabinieri ha sorvolato la zona del concentramento.

Da anni comitati ed associazioni si battono per preservare un luogo simbolo: dall'associazione Monumenta al comitato Leggere tra le ruspe, uno dei protagonisti di questa serata. E' stato proprio Andrea Mora del comitato di utenti della Civica a leggere i contenuti della protesta, quella che porta avanti da due anni in città. Contro l'ingresso dei privati e il progetto di realizzare, al posto della biblioteca civica, un albergo di lusso, poi abbandonato dall'amministrazione comunale. Sono stati scanditi slogan come 'Fuori Pizzarotti dall'Ospedale Vecchio', 'Parma libera dalla speculazione'.

Sotto i Portici del grano sono state allestite due mostre fotografiche, una sulle condizioni in cui giace la struttura della Civica e l'altro sul cantiere di via Kennedy, chiamato 'Il mostro di via Kennedy', cartelli come 'Ospedale Vecchi bene comune'. 'L'Ospedale Vecchio è vivo e lotta insieme a noi'. Alle circa duecento persone al concentramento se ne sono aggiunte altre durante il percorso che, dopo aver attraversato il Ponte di Mezzo, è giunto sotto i portici di via d'Azeglio, davanti all'Ospedale Vecchio. Qui ci sono stati alcuni interventi, del comitato Leggere tra le ruspe e del comitato Il Muro, un gruppo di cittadini dell'Oltretorrente che si batte per una vera riqualificazione del quartiere.

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