Processo Ospedale Vecchio: oggi ascoltato in aula l'avvocato Allegri

Allegri ha ripercorso le tappe amministrative dell'individuazione del promotore del progetto e dell'assegnazione del bando. Presente in aula anche l'ex vicesindaco Paolo Buzzi, uno degli imputati per abuso d'ufficio.

Nuova tappa del processo per le accuse di abuso d'ufficio nell'l'iter della gara di assegnazione del project financing dell'Ospedale Vecchio di via D'Azeglio questa mattina presso l'Aula della Corte d'Assise del Tribunale di Parma. Ascoltato come testimone l'avvocato Arrigo Allegri, presente in aula Paolo Buzzi, uno degli imputati, all'epoca dei fatti vicesindaco.

Allegri ha ripercorso la vicenda amministrativa dell'individuazione del promotore privato del progetto e dei conseguenti atti amministrativi e ricorsi che si sono susseguiti. Ricorsi che sono stati presentati da parte dell'Associazione Monumenta, di Italia Nostra che hanno prodotto pronunciamenti del Tar, che avevano bloccato i lavori dell'opera, e le conseguenti sentenze del Consiglio di Stato che in sostanza avevano dato ragione al comune. Un caso molto complicato quello dell'Ospedale Vecchio, che era partito già nel 2001 quando il comune di Parma bandì un concorso per riqualificare alcuni monumenti di interesse storico per la città attraverso il prject financing. Nel dicembre 2003 poi arrivò la decisione di assegnare all'Ati Pizzarotti-Foglia, che aveva presentato una delle tre proposte, per realizzare l'opera in concessione di costruzione e gestione.

In seguito nel marzo 2005 il progetto preliminare venne sottoposto al Comitato tecnico-scientifico del Ministero per i Beni e le Attività economiche. Nel maggio 2005, a seguito di un ricorso amministrativo presentato nel luglio 2004 da parte dell’associazione Monumenta, venne concessa dal Tar la sospensiva al progetto. La decisione fu replicata alcune settimane dopo per un altro ricorso con capofila l’Associazione Italia Nostra. Nell’autunno 2005 l’amministrazione comunale diede l’incarico all’Università di Parma per la redazione del documento di analisi storico-critico dell’Ospedale Vecchio, che poi venne inoltrata nel gennaio 2006 ta al comitato tecnico-scientifico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nel frattempo il comune richiese alla Ati Pizzarotti-Foglia di adeguare il progetto secondo le critiche emerse dall'analisi storica. Adeguamento che venne presentato nel marzo 2006, fino ad arrivare al novembre 2006 la Sovrintendenza per i beni architettonici specificò che il progetto era ammissibile, ma con le osservazioni integrate dal comitato tecnico scientifico che aveva visionato la valutazione storico critica.

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In seguito arrivarono i ricorsi, le sentenze, le controsentenze e le indagini della Procura di Parma.
 

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