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Palestre, dopo un anno le macerie. L'appello delle associazioni: " Subito una data per la riapertura"

Cna: "Servono decisioni e programmi certi"

"Ieri, martedì 6 aprile, Giornata mondiale dello Sport. Oggi, mercoledì 7 aprile, Giornata mondiale della Salute. Due celebrazioni ravvicinate a sottolineare l’importanza dell’incidenza dello sport sul benessere fisico e psicologico". Comincia così l'appello di Cna Parma, a sostegno di uno dei tanti comparti che hanno perso molto in questo anno di pandemia. Un bilancio disastroso quello presentato dalle palestre, che sono rimaste chiuse 226 giorni su 365, praticamente due giorni su tre, sabati, domenica e festività incluse. 

"Oltre al problema delle perdite di fatturato e dei ristori ampiamente insufficienti a coprire il disagio economico degli operatori del settore - basti pensare che di fronte ad una perdita di fatturato di 40.000 euro, il sostegno previsto dall’ultimo decreto arriva a 2.000 euro - c’è anche da considerare e affrontare il problema di un’esigenza pubblica derivata da un blocco non più accettabile. Palestre e piscine, devono riaprire! - si legge -".

“Questo blocco non è più accettabile!” dice Emiliano Bozzetti - portavoce regionale Mestieri Palestre e Centri riabilitativi CNA Emilia Romagna - che lancia un ulteriore appello “Non si può non riaprire! I protocolli per ripartire in sicurezza ci sono, nel rispetto di tutte le misure anti Covid: dai distanziamenti alle sanificazioni fino agli ingressi contingentati, come è già avvenuto a maggio. Palestre e piscine hanno costi fissi alti, prolungare la chiusura sarebbe una scelta inaccettabile” continua Bozzetti “una chiusura che sta avendo conseguenze sia a livello fisico ma non solo, anche a livello psicologico, negli adolescenti e nei bambini perché è venuto meno tutto ciò che lo sport, oltre alla parte di benessere fisico, trasmette come scuola di vita”.

In altre parole, le attività sportive e tutti i luoghi dove si pratica sport sono da considerarsi attività essenziali. In questi mesi i rappresentanti regionali e provinciali di CNA Benessere e Sanità, hanno svolto diverse azioni per portare all’attenzione delle istituzioni, la richiesta di riapertura delle attività di questo settore purtroppo però senza ottenere risultati.

È necessario inventare e ripensare nuovi modi di vivere la quotidianità, individuando strumenti che possano dare una spinta alla ripresa di un settore che è di fondamentale importanza per la salute pubblica dei fruitori e dei gestori.

Per questo CNA Parma chiede una rapida riapertura di tutte le attività legate a questo settore, definendo protocolli di accesso in cui vengano privilegiati gli utenti muniti di certificazione di guarigione, vaccinazione o negatività.

Riapriamo queste attività essenziali per il benessere fisico e psicologico di tutti: dai bambini, agli adolescenti, agli adulti e agli anziani. Lo sport è vita!

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