Pali Italia, la solidarietà della politica. Ma la soluzione arriverà dai lavoratori

Mentre il futuro dello stabilimento di Pizzolese è a rischio, la politica cittadina si muove. Pagliari e Maestri esprimono solidarietà ai lavoratori mentre la Provincia si dice disponibile a riconvocare un Tavolo

Pali Italia. Mentre il futuro dello stabilimento di Pizzolese è a rischio, confermato dall'annuncio di ieri sera dell'esubero di 114 lavoratori, la politica cittadina si muove e si attiva per esprimere solidarietà ai lavoratori. Dopo l'incontro anticipato in Provincia con la società, del quale i sindacati e i lavoratori sono stati tenuti all'oscuro gli esponenti istituzionali locali decidono di mettersi la faccia. Vedremo se la soluzione arriverà da una mediazione. 

Se il sindaco Pizzarotti, dopo essere stato tirato per la giacchetta vista l'assenza del Comune al Tavolo di trattativa di venerdì 31 gennaio si è espresso a favore del mantenimento della produzione nel parmense il vicepresidente della Provincia Pier Luigi Ferrari ha diramato un comunicato stampa dove si dichiara disponibile, a riconvocare il Tavolo istituzionale "nel momento in cui ce lo chiedono". Ma la vertenza si risolverà probabilmente a seconda di quale forza rivendicativa verrà espressa dai lavoratori che stanno presidiando l'ingresso dell'azienda e sono in sciopero ad oltranza. 

LA NOTA DELLA PROVINCIA. Siamo pronti nel momento in cui ce lo chiedono a convocare il tavolo Istituzionale”. Così il vicepresidente della Provincia sulla vicenda della crisi della Pali Italia. Pier Luigi Ferrari torna anche sull’azione dell’ente svolta in questi giorni.  “Siamo per il dialogo e la difesa dell’occupazione, che è la nostra bussola, per questo siamo allarmati dalle notizie emerse dopo l’incontro fra le parti, in particolare sul tema degli esuberi. Come in tutti gli altri casi, purtroppo molti in questi anni di crisi, il ruolo istituzionale che abbiamo tenuto nelle occasioni in cui siamo stati chiamati a svolgerlo, ha avuto una finalità precisa: la difesa del lavoro. Pur nella grave difficoltà in cui le Province, ormai sulla via della chiusura, sono costrette ad operare, è nostra intenzione continuare a svolgere una funzione che auspichiamo utile per una soluzione che abbia nella difesa dell’occupazione il proprio centro. Appena arriverà la richiesta riconvocheremo immediatamente il tavolo istituzionale”.

LA NOTA DI PAGLIARI E MAESTRI. “La volontà dell’azienda Pali Italia di delocalizzare la produzione nello stabilimento di Anagni, in provincia di Frosinone, è incomprensibile soprattutto perché non sostenuta, a quanto pare, da alcuna motivazione economica o industriale ma solo dalla presunta minore produttività dello stabilimento di Parma”. Con queste parole i parlamentari PD intervengono sulla vertenza Tecnopali esprimendo la loro solidarietà ed adesione alla mobilitazione dei lavoratori. “Oltre 100 persone che hanno fatto la storia di questa importante azienda e che ne rappresentano i principale patrimonio economico ed industriale, rischiano concretamente di perdere il posto di lavoro. Non è accettabile”.

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“Nell’esprimere tutta la nostra solidarietà umana e politica ai lavoratori che stanno lottando per il proprio impiego, confermiamo piena e immediata disponibilità a partecipare al tavolo istituzionale attivato dalla Provincia di Parma e a portare, se necessario, nelle Aule Parlamentari e all’attenzione del Governo la vertenza Tecnopali”.“Il tessuto industriale di Parma non può permettersi di perdere questa importante realtà produttiva: siamo certi che da parte di tutte i soggetti istituzionali, sindacali e imprenditoriali del territorio vi sia questa consapevolezza. Occorre quindi un’azione congiunta e determinata per scongiurare che questo avvenga”.

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