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Pali Italia, manifesto dei lavoratori: 'L'azienda siamo noi, non siamo macchinari da rottamare'

Pali Italia. I lavoratori non si arrendono ed hanno affisso un manifesto davanti alla sede di Pizzolese: 'La vostra priorità deve essere salvaguardare il più possibile e prima possibile i lavoratori ed il lavoro di quest'azienda, vere vitime di questo fallimento, non le tasche di una proprietà che ha già fatto troppo danno'

Pali Italia. I lavoratori non si arrendono ed hanno affisso un manifesto davanti alla sede di Pizzolese, davanti alla quale per mesi hanno protestato per rivendicare i propri diritti. Gli operai si oppongono all'ipotesi della mobilità e chiedono di salvaguardare il più possibile il lavoro e di prendere in considerazione l'offerta del nuovo imprenditore che garantirebbe la continuità aziendale.  

IL TESTO DEL MANIFESTO - "Cara Curatela, noi non ci fermiamo, ed andiamo avanti a testa bassa, da oggi affisso all'ingresso dell'azienda il nostro manifesto. Pali Italia, l'azienda siamo noi, no mobilità perché: l'azienda siamo noi! Esseri umani, con le nostre famiglie, mogli, compagne e figli...e non macchinari da essere messi nel rottame. La vostra priorità deve essere salvaguardare il più possibile e prima possibile i lavoratori ed il lavoro di quest'azienda, vere vitime di questo fallimento, non le tasche di una proprietà che ha già fatto troppo danno, i soldi che mancano si recuperano dalle sue tasche. C'è un imprenditore nuovo e degli ordini da produrre, questa si chiama continuità. "Il tempo è denaro" e tutto il tempo che passa sono soldi persi, immediatamente al Ministero per la Cigs ed attivazione per affitto ramo d'azienda. Attenti ai cattivi consiglieri, attenti ai grilli parlanti, attenti a chi si fa vittima del sistema, lui ed i suoi scagnozzi sono i carnefici, lupi travestiti da agnello. Voi rappresentate lo Stato, e la Costituzione recita: art 1: L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, non sul lucro, speculazioni, fallimenti, finanza. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. A che punto siete? Subito giustizia per i lavoratori, Cigc e lavoro. Magistratura per i colpevoli, proprietà, dirigenza e collusi. Il messaggio che trasmettiamo è che non c'è tempo per gli esperimenti, ne tanto meno lo spazio per chi uscito dalla porta vuole rientrare dalla finestra, magari con l'ausilio di qualche "omminicchio" del'UPI, che ancora resta ancorato alla vecchia proprietà, forse prezzolati extra, noi non ci stiamo e ve lo scriviamo sulla porta di casa vostra affincè capiate, che noi siamo alla porta ormai". 

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