"Salviamo gli orti di via Volturno": l'appello dei pensionati alla Cancellieri

"Più verde, meno cemento", il messaggio dei pensionati contro il parcheggio che dovrebbe sorgere eliminando la metà degli orti coltivati da residenti, su un terreno prima in stato di abbandono e scarico illecito di rifiuti

Protesta contro il parcheggio in via Volturno

Non ci stanno a rimanere in silenzio nel vedere distrutti dalle ruspe fazzoletti di terra coltivati da trent'anni anni con passione. Si tratta dei pensionati che da anni curano gli orti di via Volturno, un lembo di terra che inizialmente era in stato di abbandono, utilizzato come discarica abusiva dove si gettavano resti cantieristici e vecchi elettrodomestici. Per iniziativa spontanea di un gruppo di residenti del quartiere, l'area era stata bonificata e curata, fino a diventare terreno fertile per la coltivazione di frutta e verdura. Si contano a oggi una cinquantina di alberi da frutto, tra cui prugne, fichi, pesche, amarene, albicocche, mele, gelso e anche sette filari di vite.

Pur essendo a conoscenza della presenza degli orti, creati e curati dai pensionati, il Comune non li ha mai regolarizzati come orti sociali, motivo che ha reso fattibile l'appalto a un'impresa per la realizzazione di un parcheggio, lavori che distruggerebbero inevitabilmente quasi la metà dei 23 orti presenti. "Siamo qui oggi - afferma Giuseppe Di Sarno, pensionato che si fa portavoce del malcontento dei coltivatori – perchè chiediamo che non si faccia il parcheggio. Non c'è bisogno di nuovi posti auto, ce ne sono tanti qua attorno quasi sempre vuoti. Ci dicono che siamo abusivi. Questo è vero, ma era già noto, è il Comune non ha mai voluto regolarizzarli. Abbiamo salvato questa zona, che prima era solo una discarica, c'era di tutto, frigoriferi, congelatori. L'abbiamo resa l'unico spazio verde del quartiere, se ce la tolgono cosa faremo?".

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Un'area già fortemente urbanizzata, sottolineano anche altri residenti, che soffrirebbe ulteriormente per l'ennesimo spazio tolto al verde in virtù della cementificazione. A combattere a fianco dei pensionati anche Legambiente, che stamane ha organizzato una conferenza stampa proprio davanti agli orti per mettere in evidenza i problemi, spiegare il valore di biodiversità dato dai campi oltre al valore sociale aggiunto, e avanzando un appello. "Chiediamo al Commissario Cancellieri – afferma il Presidente Legambiente Parma Francesco Dradi – che sospenda l'appalto di costruzione del parcheggio che cancellerebbe la metà degli orti. Il parcheggio progettato non ha ragione d'essere perchè a poche centinaia di metri ci sono già altri parcheggi utilizzabili da chi fruisce dei centri sportivi". La richiesta è quella di un confronto con l'Amministrazione Comunale alla presenza dei pensionati che gestiscono gli orti ed eventualmente i soggetti interessati, per giungere a punti in comune che permettano la regolarizzazione e il mantenimento degli orti.

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