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Parco Ducale, Il Pcl: "Enorme ramo caduto vicino a una panchina"

Dopo le polemiche dal Pcl nuove immagini sul degrado nell'area verde. "Amministrare non può significare incrociare le dita sperando che qualche anima pia nutra animali che spettano a te. Tutta la città chiede di investire nella manutenzione degli spazi".

Degrado in città. Il Partito Comunista dei Lavoratori torna alla carica. Dopo la denuncia fotografica delle condizioni del Parco Ducale il Comune è intervenuto ed ha risposto tramite l'assessore all'Ambiente Gabriele Folli, con tanto di 'controprove' fotografiche che dimostrerebbero il buon stato di mantenimento della più ampia area verde cittadina Ora dal Pcl arrivano nuove immagini che documentano le condizioni del parco dieci giorni dopo l'intervento del Comune. 

LA NOTA DEL PCL. "L’amore per l’Ambiente genera posti di lavoro, l’ipocrisia dei Cinque Stelle no. E’ questo quello che emerge da questo viaggio da incubo che la città sta facendo nell’odissea chiamata “Amministrazione Pizzarotti”. A farne le spese i Lavoratori di Parma, e gli animali e le piante che andrebbero accuditi. E quanto si evince anche solo osservando il Parco Ducale, semplice paradigma di ciò che avviene in tutti i luoghi verdi pubblici della nostra città.

I cittadini si devono sorbire le “prematurate supercazzole” del consigliere Fabrizio Savani, cui pare nessuno abbia ancora detto che è al governo della città e che quindi da lui ci si attendono iniziative, e non analisi più o meno inutili sui danni da PM10, che sono noti anche ai bambini delle nostre Elementari. Peraltro, consigliere: notiamo che ha convenientemente glissato sul caso Verrusio. Si è scordato di rispondere: le pare etico, ciò che è accaduto? Il silenzio è d’oro, eh? Vada avanti, Capitan Coraggio: attendiamo frementi il suo prossimo comunicato.

In alternativa i cittadini si devono sorbire gli interventi di Gabriele Folli, assessore proveniente dai GCR, che dichiara pochi giorni fa di aver voluto effettuare personalmente un sopralluogo e di aver considerato assolutamente sovrastimato il problema: il Parco, a suo dire, non presentava  particolari criticità.

Peccato che giusto ieri un enorme ramo sia crollato al suolo a pochi metri da una panchina sempre molto frequentata, fatto che poteva costare la vita a qualcuno. Il che racconta moltissimo di Gabriele Folli, della sua profondità di analisi, e delle sue capacità di Assessore. Il problema delle cosiddette “tragedie” non è tanto la natura matrigna, quanto l’incuria dell’uomo, e nella fattispecie di amministratori politicamente anaffettivi, che si muovono esclusivamente a sedare una giusta indignazione popolare.

Amministratori che subordinano una manutenzione necessaria ad esigenze contabili, non percependo minimamente quanto ambientalismo significhi anche (ma ovviamente non solo) posti di lavoro per operatori ambientali, lavoratori delle cooperative del verde pubblico, e via dicendo.

Amministrare non può significare incrociare le dita sperando che qualche anima pia nutra animali che spettano a te, o che non accada nemmeno una tragedia (come è già accaduto per la manutenzione stradale, peraltro). Se un’altra tartaruga morirà soffocata da un sacchetto di nylon sarà per il pessimo funzionamento di una bocchetta di filtrazione dell’acqua che non ha avuto adeguata manutenzione, e non perché un qualche dio ha desiderato chiamare a se la testuggine. Stesso dicasi per i rami cadenti un mese si ed uno no dove passano i cittadini.

Assessore Folli, sulla base di quale agire giustifica a se stesso quello stipendio che noi lavoratori le elargiamo con le nostre trattenute in busta paga? Non capisce che da lei si esige maggiore responsabilità e la comprensione che Ecologia significhi posti di lavoro? Si faccia un serio esame di coscienza, invece che sminuire se non addirittura irridere le denunce dei cittadini e degli organi di informazione: tutta Parma le sta dicendo la stessa identica cosa, cioè di investire in manutenzione degli spazi…ne prenda atto ed agisca di conseguenza, oppure tolga il disturbo".

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