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L'operazione antidroga del 3 aprile: pattuglie della Polizia in via Mantova

L'operazione antidroga del 3 aprile: pattuglie della Polizia in via Mantova

Offre hashish ai poliziotti, poi lancia la bici e li aggredisce: 26enne in manette

Blitz antidroga nel pomeriggio del 3 aprile: il giovane, che era stato allontanato dal Cara di Mineo per la devastazione del centro, ha spintonato gli agenti ed è stato fermato in via Mantova

Nel corso del servizio straordinario “antispaccio” della Polizia di Stato realizzato in collaborazione con la Polizia Municipale di Parma, nel pomeriggio di ieri 3 aprile 2017 una pattuglia della Polizia di Stato in abiti civili ha monitorato con attenzione in particolare il Parco Falcone e Borsellino. All’interno del parco la pattuglia ha potuto constatare la presenza di circa 10-15 persone di colore in sella a biciclette ed altrettanti seduto sulle panchine: uno di questi ultimi, seduto con al fianco una bici, in particolare ha destato sospetto per il suo atteggiamento circospetto. Gli agenti, sfruttando il fatto di essere in abiti civili, si sono comportati come normali cittadini a spasso nel parco, sedendosi anche loro su una panchina. Dopo pochi minuti, l’uomo di cui sopra si è avvicinato agli agenti mostrando loro della sostanza stupefacente del tipo hashish e offrendone l’acquisto.

A questo punto gli agenti si sono qualificati e hanno cercato di bloccare l’uomo, che di tutta risposta ha reagito violentemente, scagliando contro di loro la bici ed ingaggiando una breve colluttazione, spintonando e strattonando uno di loro facendolo cadere, dandosi immediatamente alla fuga. Nel corso dell’inseguimento, l’uomo si è disfatto dello stupefacente lanciandolo in terra nel parco venendo immediatamente raggiunto e bloccato dagli agenti in Via Mantova, non prima di aver nuovamente ingaggiato una colluttazione con gli operanti.

Durante la fuga dal parco, l’uomo è stato supportato dalle altre persone di colore lì presenti, uno dei quali è stato visto raccogliere la sostanza lanciata dal fuggitivo per poi allontanarsi verso Via Emilia Est mentre gli agenti erano impegnati ad inseguire il fuggitivo. Condotto in Questura, il fermato è stato identificato per C.O., 26enne nigeriano richiedente asilo politico pregiudicato. Sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di uno smartphone Samsung Galaxy Neo risultato rubato pochi giorni prima a Bologna in danno di una ragazza. Il telefono è stato quindi sequestrato. E’ stato accertato che C.O., già ospitato presso il C.A.R.A. di Mineo, è stato da lì allontanato a seguito di disordini con devastazione del centro e gli sono state revocate le misure di accoglienza. A seguito di ciò, è stato colpito da decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Varese.

Al termine delle operazioni di identificazione, C.O. è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza a Pubblico Ufficiale ed indagato in stato di libertà per ricettazione. Attualmente è trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

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