Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Onoreficenza a Paride Mori, Paglia: "Revocata ma non perchè era repubblichino"

Il deputato emiliano di Sel: "Cio' che non va proprio tuttavia e' la motivazione. L'onorificenza non viene infatti revocata a Paride Mori perche' repubblichino, ma solo perche' morto in combattimento e non in un agguato"

"Pare che la Commissione che concede le onorificenze per la Giornata del Ricordo avrebbe cancellato quella riconosciuta a Paride Mori, l'ufficiale emiliano delle truppe nazifasciste che nel febbraio scorso e' stato decorato. Sarebbe una buona notizia alla vigilia del 25 aprile, giunta grazie all'indignazione di tante e tanti, per una scelta tanto scandalosa da aver fatto intervenire la diplomazia di Croazia e Slovenia. Cio' che non va proprio tuttavia e' la motivazione. L'onorificenza non viene infatti revocata a Paride Mori perche' repubblichino, ma solo perche' morto in combattimento e non in un agguato. Lo annuncia il deputato emiliano di Sinistra Ecologia Liberta', Giovanni Paglia che per primo nelle settimane scorse ha denunciato la grottesca vicenda. 

"Si mantiene cosi in essere - prosegue l'esponente di Sel -  l'inaccettabile modus operandi della Commissione presieduta dal presidente del Consiglio, di considerare i combattenti della Repubblica di Salo' al servizio e non nemici dell'Italia, e si mantengono le onorificenze concesse a oltre 300 altri fascisti, fra cui almeno 5 criminali di guerra. E' questo che deve essere cambiato, se non si vuole essere complici del peggiore revisionismo. Probabilmente dalle parti di Palazzo Chigi o del ministero della Difesa qualcuno non ascolta neanche le parole del presidente della Repubblica, chiare e nette. Torniamo a chiedere che la commissione storica cambi modus operandi, lo chiediamo nell'anniversario della Liberazione e torneremo a chiederlo tutti i giorni, per rispetto della nostra storia e della memoria".

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