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Ecosistema urbano, Parma è terza in Italia e prima in regione

La XVII edizione dell'indagine, realizzata da Legambiente, conferma la città ducale nella stessa posizione conquistata lo scorso anno. Menzione speciale nelle politiche per la mobilità

Parma terza in Italia e prima in regione. E' questo il responso dell'edizione 2010 di Ecosistema urbano, l'indagine di Legambiente e Ambiente Italia, realizzata con la collaborazione del Sole 24 Ore. Parma mantiene dunque invariata la posizione conquistata lo scorso anno e le viene riconosciuta la capacità di trasformare il modo di muoversi in città. Nella nuova classifica di Ecosistema urbano, Parma è la prima in Italia fra le città di media dimensione e tra i centri urbani della pianura padana. Prima fra le città dell'Emilia Romagna. Nella top ten, si trova al nono posto Bologna. Seguono Ravenna (al 12°), Ferrara (al 14°), Reggio Emilia (al 18°), Modena (24°), Piacenza (28°), Forlì (33°), Rimini (37°).

Parma resta dunque al vertice grazie soprattutto alle politiche di trasporto pubblico (3° posto tra le città medio grandi) e a quelle legate alla presenza di aree riservate a pedoni, piazzandosi alla 12esima posizione per isole pedonali. Un dato, quest'ultimo, che le consegna il primato in regione.
Una progressiva risalita, quella di Parma, considerato che nel 1998 la nostra città era al 69° posto in classifica. Risultato ancor più apprezzabile se si considerano le difficoltà strutturali che una città come Parma incontra sul suo cammino: la collocazione all'interno di un luogo altamente inquinato come la Pianura padana, il numero di macchine per abitante (un dato che incide negativamente sulla ricerca) e la forte incidenza dei consumi energetici e idrici. I consumi rappresentano il lato negativo della classifica: i parmigiani infatti, dice il report, sono al 62° posto nei consumi di acqua, al 46° di energia, al 79° di gasolio e benzina, mentre sono in leggera flessione, secondo l'indagine, i dati relativi alla produzione pro capite di rifiuti (dal 45° al 49°).

Parma sale di 2 posizioni anche nella classifica relativa alle zone a traffico limitato, passando dal 15° posto al 13° posto, grazie alle politiche dell'Amministrazione volte a ridurre la presenza di auto private nel cuore della città. Per il solare fotovoltaico installato su edifici comunali Parma è al 10° posto, seconda in regione, dopo Bologna che si piazza in terza posizione.
Ottima performance anche alla voce "Schede evase", ovvero la capacità di risposta delle amministrazioni comunali: Parma si piazza al 3° posto. Stessa posizione anche per "Partecipazione e pianificazione ambientale": l'indice tiene conto dell'esistenza del piano d'emergenza e di quello di zonizzazione acustica, del piano urbano del traffico e del piano energetico comunale, oltre alla capacità di coinvolgere i cittadini.
Per quanto riguarda le piste ciclabili, che ormai hanno raggiunto in città i 100 chilometri, Parma si piazza al 22° posto, guadagnando quattro posizioni rispetto all'anno scorso.

Passi avanti sono stati compiuti per risolvere le criticità legate alle dispersioni lungo la rete idrica: Parma, infatti, passa dal 53° posto ai 41° posto nel dato relativo alla "Differenza percentuale tra l'acqua immessa e l'acqua consumata per usi civili, industriali e agricoli". Per quanto riguarda la raccolta differenziata Parma è alla 30esima posizione e rispetto all'anno precedente cresce la percentuale di recupero dei rifiuti, che passa dal 43,5% al 46,5%.

Le dichiarazioni
"Siamo la prima fra le città medie. Il Sole 24 Ore ci riconosce il merito di essere da tempo ai vertici della classifica. E' una soddisfazione e allo stesso tempo una responsabilità - ha commentato il sindaco Pietro Vignali - Relativamente agli indicatori, andiamo molto bene per quanto concerne la mobilità sostenibile, il trasporto pubblico, la mobilità ciclabile e pedonale. Siamo nella media per quanto riguarda il verde, la raccolta differenziata, le certificazioni ambientali delle imprese del nostro territorio. Bene anche le politiche energetiche. La parte più critica è quella dei consumi pro capite, soprattutto di benzina e rifiuti, e quella del numero di auto e motorini per abitanti. Dati che sono direttamente proporzionali alla ricchezza della città. Più in generale, da questa indagine emerge un'Italia spaccata in due, anche dal punto di vista ambientale. Le città possono essere il fulcro del cambiamento, perché la crisi non è solo economica ma è anche ambientale. Il modello lo abbiamo: quello della città verde, lenta, che non consuma il suolo".

"Un ambiente a misura d'uomo è fondamentale per la salute. Penso ad esempio al problema del sovrappeso", ha detto Arsenio Leone dell'Azienda ospedaliero universitaria di Parma ricollegandosi alla recente iniziativa di Obesity week. "Dati recenti - ha proseguito - ci dicono che in Emilia Romagna c'è una riduzione della percentuale dei ragazzi in sovrappeso. Vuol dire che l'impegno che stiamo mettendo in campo sta dando risultati. E l'impegno sull'ambiente è fondamentale".

Anche l'assessore alla Mobilità Davide Mora commenta i risultatidell'indagine: "Sono ovviamente soddisfatto per questo riconoscimento e per la menzione speciale, che nascono da politiche per la mobilità che vengono da lontano e che abbiamo mantenuto e sviluppato. L'intenzione è quella di continuare a promuovere delle buone prassi, che vadano nella direzione di sviluppare car e bike sharing e il trasporto pubblico locale".

"Questa menzione - ha detto, da Firenze, l'assessore all'Ambiente Cristina Sassi - vale più del terzo posto generale. Parlare delle politiche legate alla mobilità significa ripercorrere 12 anni di scelte amministrative che hanno messo al centro le esigenze della famiglia, degli scolari, dei lavoratori, ma anche di chi intende utilizzare il trasporto pubblico per il tempo libero". Quindi Cristina Sassi ha parlato dello sviluppo delle linee, "le frazioni si allargano e i percorsi dei bus sono sempre più lunghi, ma abbiamo anche pensato a percorsi mirati con le navette", e ha spiegato le politiche integrate auto e bici, "attraverso il bike sharing capace di 40mila spostamenti con 15 postazioni e il car sharing con 12 postazioni per 735mila chilometri rilevati dal febbraio 2007".

Nella foto: l'assessore all'Ambiente, Cristina Sassi e Piero Baronti di Legambiente

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