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Parma capitale della Cultura: le reazioni dei parmigiani

Un coro di voci positive per l'importante riconoscimento assegnato alla nostra città: "Ora cosa dirà l'opposizione? Che è mertito loro? Il merito è solo del sindaco e dei suoi collaboratori", "Spero che possano nascere nuovi posti di lavoro"

L'atmosfera è quella di un avvenimento importante, che interesserà la nostra città a partire da oggi, 16 febbraio e fino al 2020. Parma è stata scelta come Capitale Italiana della Cultura 2020: la decisione è arrivata in mattinata e ha riempito di gioia gli amministatori cittadini e tutti le persone, i politici e gli Enti che hanno collaborato alla stesura del dossier. Ma i parmigiani, i cittadini comuni, cosa ne pensano? E' una vittoria sentita dai cittadini o no? Siamo scesi in piazza Garibaldi, in via Mazzini e nelle vie limitrofe per cercare di capire qual'è stata la reazione dei parmigiani e delle parmigiane alla notizia di oggi.

Clara, 25enne universitaria, mostra tutta la sua soddisfazione: "Si, devo dire che questa notizia mi fa ben sperare per il futuro di quella che oggi posso considerare la mia città. Io sono emigrata dal Sud per venire qui a studiare: non sempre trovo la città accogliente e bella ma questo riconoscimento, se i soldi saranno spesi bene, contribuirà a renderla migliore".

"Giacomo, zainetto sulle spalle, è uno studente delle superiori, oggi in centro per fare acquisti. "Complimenti al sindaco Pizzarotti e a tutto il suo staff: stanno lavorando nel silenzio ma ottenendo importanti risultati e soprattutto concreti. Ora cosa dirà l'opposizione? Che è mertito loro? Il merito è solo del sindaco e dei suoi collaboratori che sono stati in grado di creare una forte rete, che ha permesso di ottenere questo risultato". Ti piace la tua città? "Si, parecchio ed ora la guardo con occhi nuovi, spesso sottovalutiamo quel che abbiamo. A scuola mi hanno sempre insegnato a valorizzare le eccellenze del nostro territorio: oggi questo è un riconoscimento importante". 

Un coro di voci che vanno tutte nella stessa direzione. "Spero - ci dice Giada, 30enne precaria all'Università - che questo serva a creare posti di lavoro. Il lavoro di Pizzarotti non mi affascina ma devo dire che in certe cose è bravo: Parma avrà ancora più di oggi un palcoscenico nazionale e qui arriveranno i riflettori, le televisioni anche straniere. Per noi sarà tutto di guadagnato, non vedo problematicità". 

Ma cosa pensano le persone con qualche anno in più? "Io sinceramente non conosco i dettagli - ci racconta Dario, operaio 60enne, ma credo che, nel delirio che si sta creando in città, possa essere una boccata d'ossigeno. Forse potrebbe uscirne qualcosa di buono per Parma, anche solo l'arrivo dei fondi che spero che siano spesi bene ma, da questo punto di vista, non ho dubbi sull'Amministrazione Pizzarotti e sull'uso che ne faranno". 

Donatella è in centro per alcune compere e si lascia intervistare. Ha quasi 70 anni e vive in una via laterale a via Mazzini. "Credo che sia una bella notizia, ho letto dai giornali oggi. Io mi tengo aggiornata su tutto e credo che sia stata fatta la scelta giusta: quando i miei nipoti tornano qui io gli dico sempre che vivo in una città bellissima, piena di cultura. Ecco questo credo che sia un ottimo riconoscimento del lavoro svolto". 

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