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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

“Parma come il Bronx, è sotto assedio: raccolta firme contro criminalità e violenza”

Lettera dell’associazione “I nostri Borghi” indirizzata al questore di Parma che chiede un intervento immediato per arginare il fenomeno

"I gravi episodi di microcriminalità e di violenza in genere che hanno afflitto e stando affligendo la città nelle ultime settimane e negli ultimi giorni, ci inducono a scriverle per lanciare un grido di dolore e di aiuto che non può non essere accolto". Inizia così la lettera che Fabrizio Pallini, presidente dell'associazione "I nostri Borghi" presenta al Questore di Parma per chiedergli di arginare la situazione sicurezza a Parma, sempre più critica, per la quale è stata organizzata una raccolta firme.

"Alla luce dei recenti fatti di cronaca - si legge- in particolare interessanti il centro storico: via Garibaldi e laterali, via Verdi, Piazza della Pace e Pilotta, LungoParma e Ghiaia, la Stazione, per continuare con via Trento e via san Leonardo e non solo, abbiamo da poco lanciato una petizione con una raccolta firme sulla sicurezza: “Parma sotto assedio non si arrende, Parma non si piega alla violenza” che saranno consegnate a Lei, al sindaco e al Prefetto durante un dibattito pubblico organizzato ad hoc a fine mese".

I fenomeni come "accoltellamenti, spaccio di droga, degrado, scippi, tentativi di violenza nei confronti di donne, regolazione di conti tra bande di varie etnie, baby gang che impongono la propria violenza e minacciano inermi cittadini, giovani e attività commerciali, spaccate (anche la nostra sede l'altra sera è stata fatta bersaglio con rottura delle vetrine, atto intimidatorio, vandalismo? ) sta assumendo le dimensioni e la gravità di un neo Bronx cittadino. Tutto ciò è ormai intollerabile!"

E ancora: "Le sue prime dichiarazioni sono indubbiamente un segnale positivo dato alla città e la sua metafora Parma non è un paradiso, ma neanche un inferno, ma più un purgatorio, è efficace. Il timore però è che se non si interviene subito il purgatorio possa trasformarsi facilmente in inferno. La presente lettera vuole essere amplificatore dei timori di tanti cittadini che ci chiedono di essere latori delle loro preoccupazioni nei confronti delle forze dell'ordine e delle istituzioni. Siamo a esternare uniti le paure per una città sempre più in balia di delinquenti, malintenzionati e giovani allo sbando. Negli anni abbiamo chiesto sempre interventi mirati, continuativi ,in sinergia per poter ottenere risultati efficaci e duraturi nel tempo, molte volte, ahinoi, inascoltati. Le azioni sociali di supporto, di integrazione, di educazione saranno sicuramente importanti per il futuro ma per il presente occorre una terapia d’urto che blocchi questa infezione che si sta aggravando e propagando sempre più velocemente, ma fatta prima che possa diventare letale".

Infine: "La civile Parma si aspetta questo da chi è il garante della sicurezza e il decoro della città, non farlo sarebbe gravissimo per tutti. Contiamo in un vostro perentorio intervento, convocando urgentemente il Comitato per la Sicurezza e l'Ordine Pubblico per attuare una strategia immediata ed efficace di intervento a difesa della città. Quello che sta accadendo a Parma non è più accettabile!".

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