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Parma Etica, la Regione conferma il no al patrocinio: protesta dei consiglieri M5s

L'assessore Venturi, rispondendo a una interpellanza dei consiglieri M5S Andrea Bertani e Gian Luca Sassi, ha ribadito la volontà di negare la concessione del riconoscimento alla manifestazione che si terrà a Parma dal 12 al 14 giugno

L’assessore Venturi, rispondendo a una interpellanza dei consiglieri M5S Andrea Bertani e Gian Luca Sassi, ha ribadito la volontà di negare la concessione del riconoscimento alla manifestazione che si terrà a Parma dal 12 al 14 giugno. “Così si calpesta il lavoro di decine di volontari. Gli incontri su vaccinazioni, Expo e alimentazione non vogliono imporre una verità assoluta ma servono per far crescere il dibattito culturale su tematiche molto importanti”.

“La decisione di togliere il patrocinio al Festival Parma Etica è del tutto insensata e va contro lo statuto della Regione che è improntato sul rispetto del pluralismo. Non si può svilire il lavoro di decine di volontari solo perché non si sposa il pensiero unico su vaccinazioni, Expo e alimentazione”. È questo il commento di Andrea Bertani e Gian Luca Sassi, consiglieri regionali del M5S, dopo che la Regione ha confermato, attraverso la risposta a una interpellanza presentata dai due consiglieri, l’intenzione di voler ritirare il patrocinio alla manifestazione dedicata ai temi etici in programma dal 12 al 14 giugno a Parma.

“La Regione, come ha spiegato in aula l’assessore Venturi, ha deciso di non rinnovare il patrocinio alla manifestazione perché all’interno del vasto e variegato programma di attività e dibattiti sono presenti tre eventi posizioni in contrasto con le politiche portate avanti dall’Assessorato alle Politiche per la Salute e quindi non possono essere avvalorate con un patrocinio – spiegano i due consiglieri – Noi crediamo che si commetta un doppio errore. In primo luogo perché il patrocinio, che è stato concesso nella scorsa edizione seppur i contenuti del Festival fossero del tutto simili a quelli attuali, come si stabilisce la legge regionale è un'attestazione di apprezzamento e di adesione verso una iniziativa ritenuta meritevole per le sue finalità di promozione sociale, culturale e sportiva nonché di carattere artistico, storico, scientifico, ambientale ed umanitario, caratteristiche che si possono riscontrare nella manifestazione di Parma.

"E poi perché gli incontri contestati -proseguono i consiglieri- che riguardano le tematiche delle vaccinazioni, di Expo e della alimentazione vegana, hanno l’unico obiettivo di allargare il dibattito su questi temi non certamente di affermare una verità assoluta, come invece ci pare di capire vorrebbe fare la Regione. Parlare di vaccini, dei loro vantaggi ma anche dei rischi correlati, promuovere una cultura alimentare che punti sul maggiore utilizzo di cerali integrali, legumi, verdura e frutta non pensiamo sia rinnegare le politiche portate avanti dalla Regione. Senza contare che all’interno della nuova edizione di Parma Etica uno dei temi che avrà più rilevanza sarà quello dei rifiuti zero, argomento che la stessa Giunta sta cercando di portare avanti”.

Per Bertani e Sassi dunque la decisione della Regione è del tutto immotivata soprattutto se si prendono in considerazione altre decisioni prese della Giunta, come quella di dare un contributo alle scuole emiliano-romagnole per la partecipazione ad Expo 2015. “Ci chiediamo cosa penseranno i nostri studenti quando arrivati ad Expo si troveranno davanti come main sponsor i mega padiglioni di Ferrero, McDonald’s e Coca-Cola che nelle loro pubblicità propongono modelli e stili di consumo in aperto contrasto con quanto consigliato dai nutrizionisti e che favoriscono la diseducazione alimentare – concludono i due consiglieri – Su Parma Etica la Regione sta commettendo un grave errore”.

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