Notifiche delle multe per le corsie dei bus: la posizione di Parma Gestione Entrate

Il presidente Enrico Tosi affida ad un comunicato stampa la replica alle notizie apparse negli scorsi giorni secondo cui le multe sarebbero in numero elevatissimo e notificate oltre i tempi di prescrizione per il multato.

Dopo le polemiche che si sono susseguite in queste giorni sulle notifiche delle cartelle esattoriali, soprattutto per quanto riguarda quelle inerenti alla violazione dei varchi per le corsie preferenziali degli autobus, Enrico Tosi, presidente della Parma Gestione Entrate, chiarisce la posizione della società: 

“Vista la quantità  di affermazioni gratuite e inesatte apparse in questi giorni su diversi organi di stampa, in merito alle irregolarità nelle  notifiche dei verbali, Parma Gestione Entrate fa sapere che si stanno concludendo tutte le appropriate verifiche interne e presso la società concessionaria del servizio di notifica.

I risultati attualmente raggiunti permettono di dichiarare quanto segue:

  1.  1.    Per tutto il 2015 non sono stati ravvisati problemi interni sui tempi di notifica delle contravvenzioni; 
  2.  2.    Visto il forte carico di lavoro, dovuto all’introduzione delle corsie preferenziali varchi bus, dal 16 dicembre le notifiche sono state affidate completamente  a Poste Italiane;
  3.  3.    I rilievi statistici puntuali e a campione non hanno mostrato particolari anomalie;
  4.  4.    I tempi di notifica con l’eventuale pubblicazione all’Albo Pretorio, sono opportunamente  dilatati a favore del trasgressore, nel caso volesse presentare ricorso.

I 30 o 60 giorni  per i ricorsi partono dal tempo più lungo espresso dalla compiuta giacenza.

Parma Gestione Entrate comunque si impegna nei prossimi giorni a comunicare i numeri,  le statistiche e l’esito delle verifiche interne attraverso la pubblicazione di questi dati sui siti web del Comune di Parma, di Parma Gestione Entrate e attraverso esaustivi comunicati stampa”

La vicenda delle notifiche aveva dato il via ad un’interrogazione di Parma Unita, seguita a segnalazione del Movimento Nuovi Consumatori, secondo cui Parma Gestione Entrate non era in grado di notificare le multe in tempo, superando i tempi di prescrizione per il multato che non poteva più fare ricorso. 

Il Movimento Nuovi consumatori inoltre ipotizzava che i verbali, che una volta notificati da un messo comunale a casa dell’interessato, adesso venivano depositati direttamente nella Casa Comunale sotto i Portici del Grano, lasciando all’oscuro il multato, che si trovava a dover pagare cifre elevate. Il Movimento inoltre parlava di un alto numero di notifiche per cittadino, e invitava a chi avesse avuto dubbi a denunciare la situazione.

A stretto giro è arrivata la replica del Movimento Nuovi Consumatori affidata a un comunicato stampa del presidente Filippo Greci:

"Con riferimento alle dichiarazioni del sig.Tosi , pres. Di Parma Gestione Entrate siamo a comunicare quanto segue.

Innanzi tutto, Tosi afferma che le sanzioni sono state tutte spedite tramite le Poste Italiane. 

Ciò non corrisponde a verità in quanto  da sempre i verbali delle contravvenzioni che PGE elabora sono suddivisi tra i cittadini che hanno la residenza nel Comune di Parma e quelli che hanno la residenza fuori Parma.

Le prime, quelle con indirizzo a Parma, sono sempre state notificate tramite messi di una Società a cui e’ stato appaltato il servizio da PGE, mentre le seconde tramite Poste Italiane.

Ciò si evince anche dal contratto che PGE aveva con una società con sede a Verona che si occupava proprio di notificare le multe a coloro che non risiedono a Parma. 

E’ gravissimo quindi che il presidente di PGE non conosca la realtà che presiede, realtà che ne paga lo stipendio con i soldi dei cittadini di Parma, altrimenti avrebbe evitato di affermare dichiarazioni contraddittorie.

Ciò sol se si pensa che alcune contravvenzioni sono state comunque notificate da messi di PGE in modo regolare in città, ma non da Poste italiane: anche in questo caso vi sono testimonianze e documenti in abbondanza che lo comprovano.

Inoltre, si possono riconoscere facilmente quelle inviate per Posta e quelle “notificate” dai messi, in quanto quest’ultime presentano una busta bianca, anziché verde che e’ quella utilizzata per l’invio postale, sulla quale viene annotato dal messo il giorno e l’ora dei passaggi nella residenza del contravventore .

L’orario, che dovrebbe previsto per Legge, va dalle 7 del mattino   sino alle 21 per far sì che possano effettivamente essere notificate in orari in cui le persone si possono trovare nelle loro abitazioni! 

Vi e’ da chiedersi in quanti hanno trovato l’avviso che questi messi avrebbero dovuto affiggere sulla loro porta.

Non si contano ormai le numerose testimonianze che affermano che nei giorni indicati da quel messo che attestava l’assenza delle persone in casa , invitato dalla nostra associazione a costituirsi all’autorità giudiziaria, le stesse erano al contrario ben presenti: balza all’occhio la testimonianza di una persona in stato interessante e a casa dal lavoro da tre mesi, da cui si sarebbe recato il messo di PGE la vigilia di Natale senza reperirla in casa.

Stendiamo anche un velo pietoso sulla difformità delle firme dei messi sulle quali e’ stata commissionata una perizia calligrafica che ne attesta appunto la totale difformità: firme che non sono per esteso, ma vengono vergate con la sola iniziale del cognome del messo.

Aspetto tragicomico e’ la presenza di due messi che hanno il cognome con la stessa iniziale e la cui “firma” e’ chiaramente la medesima.

Rammentiamo che l’escamotage della Casa Comunale e’ stato studiato per evitare che i verbali , decorsi i novanta giorni di legge dall’elevazione dell’infrazione, divenissero nulli: in ciò consta l’enorme presa in giro in danno dei cittadini che la legge qualifica come reato.

Per tali motivi l’indagine interna ordinata da PGE si appalesa del tutto priva di pregio e credibilità, in quanto sarebbe stato meglio coinvolgere un soggetto esterno e terzo a Pge e Comune di Parma: ci auguriamo che tale soggetto possa essere la Guardia di Finanza".

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