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Parma Gestione Entrate, Nuovi Consumatori: "Agio illegittimo al 17%"

I Nuovi Consumatori hanno indetto una conferenza stampa oggi pomeriggio presso la sede di via Emilia Ovest per parlare di Parma Gestione Entrate, società partecipata del Comune che si occupa della riscossione dei tributi locali.

I Nuovi Consumatori hanno indetto una conferenza stampa oggi pomeriggio presso la sede di via Emilia Ovest per parlare di Parma Gestione Entrate, società partecipata del Comune che si occupa della riscossione dei tributi locali. "Nell'ambito della vicenda che riguarda le multe e le ingiunzioni di pagamento arrivate ai cittadini da parte di Parma Gestione Entrate per l'autovelox in tangenziale abbiamo scoperto particolari inquietanti sulla partecipata del Comune".

LA REPLICA DI PARMA GESTIONE ENTRATE: 'ACCUSE FALSE E DIFFAMATORIE'

Il dottor Pieromonte, presente alla conferenza stampa ha spiegato i punti problematici: "Come prima cosa abbiamo verificato che, per quanto riguarda Parma Gestione Entrate, manca la gara a procedura europea per l'affidamento alla partecipata del Comune la riscossione dei tributi, Abbiamo scoperto inoltre che la partecipata del Comune non è iscritta all'Albo degli Enti riscossori presso il Ministero. E' iscritta invece al società Ica srl che è socia di Parma Gestione Entrate. Il capitale sociale, poi, dovrebbe essere di almeno 10 milioni di euro, invece quello della partecipa è di soli 300 mila euro". "In una delibera del Commissario Ciclosi dell'aprile 2012" prosegue il dottor Pieromonte "vengono fatti presente questi elementi e vi è la deliberazione per la modifica del sistema di riscossione. 

Nella delibera si legge che il Comune di Parma deve dare "avvio della trattativa per acquistare la quota detenuta da Ica srl al fine di trasformare la società in società a totale partecipazione pubblica, in modo da poter proseguire legittimamente l'attività di riscossione". 

"Ma la cosa più grave- prosegue Pieromonte- è che nel contratto tra il Comune e Parma Gestione Entrate è previsto un agio del 17% quando invece dovrebbe essere dell'8%. Dopo che abbiamo fatto le nostre segnalazioni il Comune, il 30 settembre 2014 ha fatto un'integrazione del contratto con Parma Gestione Entrate che l'agio è dell'8% e che questo elemento avrebbe valore retroattivo, a partire dal gennaio 2014. Quindi per tutti quei mesi Parma Gestione Entrate ha avuto un agio del 17%, irregolare ed illegittimo".

"Quando abbiamo presentato tutti i documenti -dichiara Filippo Greci- e abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti il Comune ha fatto un integrazione al contratto er riportare la quota dell'agio all'8%, che è quanto dovrebbe essere. Abbiamo reso disponibili i documenti alla Guardia di Finanza dal mese di luglio e ora i nostri legali presenteranno denunce a vari livelli". Secondo l'avvocato Alai dei Nuovi Consumatori della Campania si potrebbero configurare alcuni reati: "Turbativa d'asta, abuso d'ufficio e usura per quanto riguarda l'agio del 17% invece che l'8%". 

LA REPLICA DI PARMA GESTIONE ENTRATE. 

In risposta alle dichiarazioni rese dal Movimento Nuovi Consumatori durante la conferenza stampa tenutasi a Parma il 30 ottobre 2014 la società Parma Gestione Entrate s.p.a, per mezzo dei suoi legali, rileva come le affermazioni del dottor Piero Monte, del dottor Filippo Greci e dell'avvocato Aloja siano destituite di ogni fondamento di fatto e di diritto. Quanto alla censura concernente l'irregolare affidamento del servizio pubblico di riscossione alla società Parma Gestione Entrate, in assenza di procedura di gara, essa non corrisponde al vero. Parma Gestione Entrate è stata costituita in data 31/01/2006 a seguito di una regolare procedura ad evidenza pubblica, preceduta dalla pubblicazione del bando di gara in data 11/08/2005, all'esito della quale veniva individuato quale socio privato di minoranza della società mista affidataria del servizio di gestione delle entrate locali un'associazione temporanea di imprese costituita da S.E.I.T. Parma spa e I.C.A. srl, quest'ultima regolarmente iscritta all'albo degli Enti di riscossione di cui all'art 53 d.lgs 446/1997 così come previsto dall'articolo 52, 5° comma lett b) del medesimo decreto.

Erroneo inoltre è il riferimento all'irregolare operare della società in ragione della mancata iscrizione al già citato albo dei soggetti abilitati all riscossione dei Tributi degli enti locali, tenuto presso il Ministero delle Finanze. All'epoca della costituzione di Parma Gestione Entrate l'articolo 52 5° comma  d.lgs 446/1997 richiedeva unicamente al socio privato l'iscrizione all'Albo di cui all'articolo 53. La modifica operata dalla successiva l. 244 del 2007 non ha compromesso la legittimità dell'attività svolta dai soggetti regolarmente costituiti e qualificati ai sensi della disciplina previgente. 

Assume infine connotati diffamatori, se non addirittura calunniosi la definizione dell'aggio praticato da Parma Gestione Entrate in termini usurari. L'importo definito erroneamente aggio costituisce, ai sensi dell'articolo 11 del Contratto di Servizio stipulato tra Parma Gestione Entrate e il Comune di Parma il corrispettivo accordato alla società affidataria in ragione dello svolgimento del servizio di riscossione rifiuti, il cui ammontare al 17% è da ritenersi comprensivo di tutte le attività necessarie per la corretta gestione dei servizi oggetto di affidamento, ivi comprese le spese di notifica sostenute dalla società per conto dell'Ente locale, così come precisato dall'art 11  2° comma del citato contratto. Si tratta in ogni caso di una voce che non incide in alcun modo sull'importo richiesto al cittadino destinatario dell'ingiunzione fiscale. 

In considerazione di tutti gli elementi illustrati appare evidente che le esternazioni effettuate dai predetti soggetti nel corso della conferenza stampa del 30 ottobre 2014 rappresentino mere opinioni soggettive aventi come unico obiettivo lo screditare agli occhi dell'opinione pubblica l'operato di Parma Gestione Entrate e, per suo tramitem, dell'Amministrazione Comunale. 

In tale contesto la pubblicizzazione delle plurime azioni giudiziarie di cui il Movimento Nuovi Consumatori continua a farsi promotore presso i cittadini al fine di contestare la legittimità delle ingiunzioni di pagamento emesse da Parma Gestione Entrate spa in esecuzione dell'incarico ricevuto per il recupero di somme debitamente dovute all'erario, rende palese il carattere pretestuoso dell'assistenza offerta, la quale non può tradursi in alcun concreto vantaggio per la cittadinanza risultando, al contrario, foriera di un inutile aggravio di costi per il singolo contribuente. 

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