Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Parma in zona rossa: "Con il prolungamento delle misure altre aziende falliranno"

La presidente di Confesercenti Parma Francesca Chittolini: "Vogliamo date certe per le riaperture e ulteriori ristori: il decreto Sostegni è inadeguato e in ritardo"

Parma resta in zona rossa anche dopo domenica 28 marzo, per altri 15 giorni. Una decisione, presa ieri dal Ministro della Salute dopo il report dell'Istituto Superiore di Sanità. Le chiusure e le restrizioni delle attività commerciali - anche per i prossimi giorni - andranno ad aggravare una situazione già drammatica, quella del commercio e delle imprese di Parma e provincia. Anche il presidente della Regione Bonaccini ha sottolineato, durante la visita a Parma, il rischio di una 'pandemia economica'. La presidente di Confesercenti Parma Francesca Chittolini sottolinea la grave situazione del commercio e del terziario della nostra città e il rischio concreto di ulteriori chiusure. 

Quali sono le conseguenze del prolungamento della zona rossa per le imprese di Parma e provincia ? 

"Ci saranno altre conseguenze gravi   le aziende sono già in grande difficoltà e la zona rossa per i prossimi 15 giorni provocherà un ulteriore crisi per il commercio e le imprese del terziario della nostra città. Sicuramente ogni settimana che passa ci sono aziende che vanno sempre più in crisi, rischiando sempre di più la chiusura definitiva. Mi riferisco, in particolare, ai settori della ristorazione e a quello dei negozi, per esempio di abbigliamento". 

Quali richieste fate al governo per le prossime settimane? 

"Come Confesercenti ci concentriamo sulla richiesta immediata di ulteriori ristori, su date certe per le riaperture. Gli imprenditori parmigiano ce la stanno mettendo tutta per resistere alla crisi economica perchè vogliono tenere aperte le proprie attività: bisogna però metterli nelle condizioni di agire, riducendo i costi fissi, dandogli una progettualità certa sulla riapertura e dei ristori adeguati". 

Come valutate il decreto sostegni del governo Draghi? 

"E' assolutamente inadeguato e in ritardo. I ristori arriveranno a fine aprile: per i primi quattro mesi dell'anno - che avrebbe dovuto essere quello della ripresa - le imprese di Parma non hanno avuto nessun bonus ma hanno dovuto comunque far fronte ai costi fissi, che non sono mai cambiati. Il principale ristoro resta sempre la possibilità di lavorare"

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Parma in zona rossa: "Con il prolungamento delle misure altre aziende falliranno"

ParmaToday è in caricamento