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Parma io ci sto! Al via un modello per il futuro della città

Istituzioni, cittadini e rappresentanti del mondo dell'impresa hanno scelto di mettersi in gioco puntando su quelle eccellenze che da sempre sono il valore aggiunto di questo territorio: agroalimentare, formazione e innovazione, musica e cultura

Una volta Parma era una ricca città di provincia. Qui ha visto la luce il primo giornale d’Italia, Giuseppe Verdi, Arturo Toscanini, Attilio Bertolucci e altri geni della musica e della poesia sono nati e cresciuti in un luogo dove la storia ha lasciato le sue tracce. Qui è stata riconosciuta la cultura dell’alimentazione: la città che ha portato il meglio del cibo italiano nel mondo, è stata oggi insignita del titolo di “Città Creativa della Gastronomia UNESCO”. 

Dopo un periodo di stasi, Parma riaccende i motori e crea una nuova energia. Istituzioni, cittadini e rappresentanti del mondo dell’impresa hanno scelto di mettersi in gioco puntando su quelle eccellenze che da sempre sono il valore aggiunto di questo territorio: agroalimentare, formazione e innovazione, musica e cultura, turismo e tempo libero. La campagna “Parma, io ci sto!” ha preso il via con la scrittura di un Manifesto per Parma che racchiude gli intenti del progetto. Fra i primi 100 firmatari si leggono nomi illustri di imprenditori ma anche rappresentanti della scuola, dello sport, della musica, dell’Università e del commercio.

Questo è solo l’inizio di una campagna che vede dunque coinvolti alcuni cittadini a fianco di volti noti che riconoscono in Parma la loro città. Gente che Parma la ama e la vive e che, per questo, ha voluto mettersi in gioco per dire “Parma, io ci sto!”. All’insegna di questo motto, la campagna si sta diffondendo sempre più anche attraverso i social network: è stata creata una pagina Facebook e sarà presto online un sito che permetterà a tutti di partecipare con le proprie idee e i propri contributi e di sostenere anche materialmente piccoli e grandi progetti per quella città descritta nel Manifesto siglato.

Un mix di progettualità volte a porre Parma al centro di un dialogo tra pubblico e privato, per ricomporre l’eccellente identità della città ducale. L’intesa tra cittadini e istituzioni si rafforza in un primo momento con l’adesione al Manifesto e si sviluppa attraverso azioni concrete che si identificheranno nei singoli progetti in fase di realizzazione.

IL BUON CIBO, LA NOSTRA CULTURA, IL TURISMO E IL TEMPO LIBERO, LA FORMAZIONE E L’INNOVAZIONE, sono i quattro capitoli del Manifesto per Parma siglato dai 100 firmatari parmigiani e parmensi di tutte le età: imprenditori, studenti, commercianti, riuniti simbolicamente per restituire alla città di Parma un riconoscimento internazionale di unicità. Il progetto ha questa visione e questi obiettivi, guarda lontano e ha scelto di partire nel modo più condiviso e partecipato possibile.

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