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Parma, prima in Italia per l'autovigilanza

Sono 35 i gruppi di controllo, un sistema che coinvolge 2300 persone

Una rivoluzione partita nel 2015 a cui in pochi credevano. Il controllo di vicinato a Parma è diventato realtà, ben consolidata tra l'altro. E' il primo in Italia a vantare una vera e propria struttura operativa diretta dalla Polizia locale e gestita da un gruppo di cittadini volontari che la coordinano facendo riferimento alle forze dell'ordine, che devono di contro rispondere agli ordini della Prefettura.

In quattro anni, il sistema oggi è arrivato a contare più di 2300 persone, con 35 gruppi sparsi in ogni quartiere. Ogni gruppo di controllo di vicinato fa capo al suo referente che di fatto è responsabile dell'organizzazione dell'attività dei componenti del gruppo e inoltra le segnalazioni al funzionario della polizia municipale, che raccoglie le informazioni passandole alle forze dell'ordine che si occupano del sistema.

Niente ronde, niente presidi armati, solo occhi vigili sui quartieri come la Cittadella o il Pablo (uno degli ultimi ad aggiungersi alla lista) per fare in modo che ci sia un controllo su quello che succede. Tutto basato sui messaggi che si scambiano i vicini. 

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