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Parma, quale futuro? Bernazzoli e Pizzarotti allo Shakespeare cafè

Dieci domande a cui dare risposta entro qualche giorno da parte dei candidati Bernazzoli e Pizzarotti, dall'occupazione, alle opere pubbliche al sociale. Accennate alcune delle risposte dai due sfidanti al ballottaggio

Occupazione e nuove strategie per salvaguardare il grande numero di ingegneri e i neolaureati presenti a Parma, le soluzioni da adottare per arginare il debito del Comune e le partecipate, la salvaguardia dei servizi per il sociale i primi punti con cui l'Ordine degli Ingegneri esordisce per interrogare i candidati sindaco Vincenzo Bernazzoli, Pd, e Federico Pizzarotti, Movimento Cinque Stelle nella cornice dello Shakespeare cafè. Tante le domande a cui i candidati dovranno dare risposta entro alcuni giorni, dalla cultura, con la richiesta dell'attuazione o meno di un circolo culturale che possa rinvigorire l'economia cittadina, sino alla questione ambientale: "Vorremmo chiarezza su quali misure si pensa debbano essere attivate sin da ora per poter determinare con certezza l'uscita dalla necessità di incenerire rifiuti (non possiamo, infatti, ripetere l'errore del nucleare negato senza un contemporaneo avvio di un programma di ricerca e sperimentazione verso energie alternative)?".

Cementificazione, una eventuale ridefinizione del POC, soluzioni per arginare la domanda abitativa e strategie di marketing territoriale, sino alla questione dei tempi della burocrazia che "impedisce, nella maggioranza dei casi, una rapida conclusione dell'iter procedurale di tutti i Piani Attuativi oggi giacenti negli uffici vanificando ogni previsione temporale di attuazione". E in merito alla questione della riqualificazione urbana, l'Ordine chiede ai candidati se intendano pensare a politiche di riqualificazione urbana relativa a immobili esistenti. Energie alternative e opere pubbliche le ultime due domande presentate ai candidati, relativamente, nel primo caso, alla necessità di un cambio di rotta a favore di meccanismi di incentivazione che portino il privato ad adottare queste scelte, e nel secondo, a un programma di manutenzione delle opere pubbliche, che pensi anche a razionalizzare la viabilità, a realizzare scuole, mantenendo alta la qualità della vita con politiche attuate dal Comune o decentrate verso società di scopo.

Pur non avendo l'obbligo di rispondere nell'immediato, i candidati si sono lasciati andare a qualche commento, accennando qualche risposta ma ammettendo la necessità di consultazioni e tempi per rispondere nel dettaglio a questioni specifiche. "Per quanto riguarda la burocrazia cercheremo di snellire i tempi, mentre per quanto riguarda le politiche energetiche, le maggiori spese sono supportate dal fatto che se sostengo una spesa sarà per un beneficio che arriverà negli anni"- afferma Pizzarotti.

"Abbiamo una situazione bloccata per investimenti pubblici e imprese che sono al limite– sottolinea Bernazzoli –. La prima cosa da fare è evitare che il Comune si blocchi perchè scatenerebbe reazioni a catena. Ciclosi ha dovuto adottare soluzioni tampone, ma bisogna anche pensare al dopo, abbassando la pressione fiscale, facendo pressioni sul governo nazionale per mettere in circolo risorse per i comuni". E in merito alla questione delle partecipate Bernazzoli sottolinea la necessità di controllare tutti i bilanci, per capire cosa salvare o meno. Torna sul tema dell'agro industriale Bernazzoli, affermando: "Non leggo interesse a incentivare questo punto nel programma del mio avversario, quando invece si tratta di un aspetto fondamentale da rilanciare". "Si parla di debiti, ma ricordiamoci che abbiamo un'infrazione europea sull'inceneritore - sottolinea Pizzarotti- . Non abbiamo mai detto che andiamo contro Iren, anzi già da due anni si sarebbe potuto fare qualcosa in merito, con proposte dall'azienda olandese ad esempio. La Provincia avrebbe potuto favorire questo incontro invece non l'ha fatto". "Ora non ci sono alternative al termovalorizzatore – replica Bernazzoli – ma non è fatto per durare in eterno se saremo bravi a incentivare la raccolta differenziata".

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