menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Parma scongiura la zona rossa

Verso il nuovo Dpcm: sarà vietato vendere cibo e bevande dopo le 18 anche se consumati fuori dai locali

Parma non dovrebbe entrare, almeno non dal 16 gennaio come ipotizzato nei giorni scorsi, in zona rossa. Nella bozza del nuovo Dpcm, discusso ieri in una riunione tra Governo, Regioni, Anci e Upi con i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza, infatti, è scomparsa l'idea di portare le regioni in zona rossa in base all'incidenza di casi settimanali ogni centomila abitanti, perché secondo le obiezioni dei tecnici questo potrebbe portare i territori a effettuare meno test del tampone per rientrare nelle soglie. Era questo fattore, infatti, quello che proiettava la nostra città, insieme a tutta la Regione, direttamente in zona rossa. 

Resta il modello delle fasce ma spunta l'abbassamento delle soglie dell'indice di contagio per finire in zona rossa, arancione o gialla e quello dell'occupazione delle terapie intensiva: le norme dovrebbero valere fino a fine febbraio. Mentre secondo quanto detto dal responsabile della Salute "nella bozza non c'è il week end arancione in tutta Italia".

Sembra tramontata anche l'ipotesi di velocizzare l'iter di approvazione delle nuove norme, che prevedeva l'ok definitivo entro mercoledì 13 gennaio: giovedì infatti è in programma un'altra riunione tra il governo e gli enti locali per l'illustrazione definitiva delle nuove regole. Soltanto successivamente arriverà il varo, che potrebbe avvenire in due giornate successive secondo lo schema di novembre e dicembre: prima il decreto legge e il giorno dopo il Dpcm. Nel decreto ci sarà la proroga dello stato d'emergenza (per il momento fissata al 30 aprile) e del divieto di spostamento tra le regioni, anche quelle gialle, mentre il Dpcm conterrà il resto delle restrizioni. Il governo non ha comunque rinunciato a modificare i criteri per portare in zona rossa e arancione le regioni. 

L'ipotesi ora sul tavolo è di abbassare la soglia critica del tasso di occupazione delle terapie intensive e dei posti letto in area medica, fissata ora al 30% e al 40%. Ecco in sostanza le regole che saranno contenute nel nuovo Dpcm: 

  • sarà vietato in tutta Italia (anche per le Regioni gialle) superare i confini regionali, tranne che per rientrare nella propria residenza, domicilio o abitazioni o per "comprovate ragioni" di necessità lavoro, urgenza;
  • sarà vietato a Parma e in tutta Italia vendere bevande e cibo dopo le 18, anche se consumati fuori dai locali;
  • i centri commerciali continueranno a restare chiusi durante il week-end; 
  • verrà stabilito il passaggio in zona arancione o rossa per tutte le Regioni a “rischio alto” in base ai 21 parametri, tra cui la saturazione dei posti in terapia intensiva e in area medica e la possibilità di tracciare i contagi.
  • Sarà confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 e la deroga che consente a due persone con figli under 14 ed eventuali disabili di andare a trovare a casa parenti e amici una sola volta al giorno,
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Zone rosse e arancioni per altri due mesi: Parma a rischio

Attualità

Temporali e piene dei fiumi: allerta rossa nel parmense

Attualità

E' morto Rocco Caccavari: il ricordo di Lenz Fondazione

Ultime di Oggi
  • Sport

    Al Tardini passa la Samp, il Parma è fermo al palo e a 13

  • Cronaca

    Coronavirus, a Parma 58 casi e 2 decessi

  • Cronaca

    Allerta meteo, monitoraggio fiume e corsi d'acqua

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ParmaToday è in caricamento