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Parma 06, Rsu del Comune: "Non privatizzare? Era nel programma"

Continua la polemica sulla società pubblico/privata: "Quale futuro per i servizi pubblici dell'Infanzia della città di Parma? Cosa intendono fare il Sindaco Pizzarotti, l'Assessore Paci e tutta la Giunta?"

"La Rsu del Comune di Parma, dopo aver letto l'articolo comparso in data 25 settembre 2012 su Repubblica.Parma on line, relativo ai servizi educativi gestiti da Parma 0-6, esprime rammarico, non tanto per il riconoscimento della qualità erogata dalle colleghe della società, mai messa in dubbio, quanto per l'insinuazione di scarsa qualità del servizio pubblico, in toto, che si evince da una prima lettura.

Ci chiediamo se intervistare pochi genitori all'uscita di una scuola sia un metodo efficace e corretto per descrivere un servizio come quello degli asili nido e delle scuole d'infanzia comunali di Parma, che con il suo pensare ed agire educativo ha contribuito alla formazione di un sapere pedagogico, riconosciuto a livello internazionale ed oggi punto di riferimento anche del privato sociale. Questo sapere si è determinato grazie all'investimento che il servizio pubblico ha fatto per il bene della comunità al di fuori delle logiche di mercato.

Pertanto per evitare che l'educazione ed il benessere dei nostri bambini passi attraverso logiche di profitto è importante il mantenimento e l'investimento del servizio educativo a gestione diretta, continuamente attaccato ed indebolito in questi ultimi anni. Ci teniamo a sottolineare che non si intende demonizzare il privato sociale, ma si ritiene strettamente necessario investire sul pubblico che è garanzia di controllo e coordinamento anche del privato e che per esercitare queste funzioni si richiede una fattiva gestione diretta dei servizi. Un privato sociale di qualità è possibile solo se esiste un pubblico prevalente che funzioni da guida, supporto e controllo ed è questo il motivo per cui abbiamo contestato la nascita di Parma 0-6, che ha sottratto alla gestione pubblica asili e scuole dell'infanzia comunali.

L'incuria della manutenzione delle scuole pubbliche, oggi, è solo la punta dell'iceberg di un progressivo disinvestimento, in termini di assunzione e formazione di nuovo personale, di garanzia (minima!!) delle sostituzioni e di un coordinamento pedagogico stabile. Non vorremmo che la discussione si limitasse ad uno sterile dibattito di contrapposizione tra servizio pubblico e servizio privato veicolato attraverso argomenti che nulla hanno a che fare con il sapere educativo.

Vorremmo invece riportare il dibattito su altri livelli che conducano la discussione su un piano più serio e pertinente. Quale futuro per i servizi pubblici dell'Infanzia della città di Parma? Cosa intendono fare il Sindaco Pizzarotti, l'Assessore Paci e tutta la Giunta? Nel loro programma elettorale hanno dichiarato di essere contro privatizzazioni ed esternalizzazioni dei servizi educativi pubblici. Su questi impegni sono stati votati. Ci aspettiamo, quindi, discontinuità con il passato, coerenza e investimento sul patrimonio dei servizi educativi a gestione diretta".
 

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