Parma ZeroSei, i genitori ancora al Tar: "Società senza fondamento"

Il Comitato dei Genitori ha fatto depositare un motivo aggiunto al ricorso al Tar perchè il fondamento normativo della nuova partecipata sarebbe un articolo abrogato dal recente referendum

Genitori e bambini in piazza contro Parma ZeroSei

"I servizi educativi comunali vivono un momento di grave difficoltà, provocato da precise scelte politiche e amministrative. Da oggi sono decurtati di un grande patrimonio, letteralmente svenduto dal Comune di Parma: la gestione diretta degli asili cittadini Millecolori, Albero Parlante e Primavera, che vantavano una storia trentennale. Sulla pubblica inutilità e sulla inefficacia economica di questa operazione che dà luogo all'enesima società partecipata, portata avanti con protervia e in tempi evidentemente affrettati, centinaia di genitori e cittadini si sono espressi e sono rimasti oltraggiosamente inascoltati".

Così in una nota il Comitato dei Genitori in Difesa dei Servizi Educativi Comunali che continua a battersio contro la costituzione di Parma ZeroSei.

"Purtroppo, la situazione paradossale da tempo prevista si presenta ora nella sua crudezza. Come si può pensare di mettere in piedi un’équipe di lavoro in una settimana, responsabilmente formata ed informata dei progetti in corso da anni nelle tre scuole? Come possono i genitori aver fiducia in chi pensa sia possibile garantire in pochi giorni un livello di servizio così alto come il precedente, che essi hanno responsabilmente scelto per i propri figli e che ora viene loro negato? La quasi-gara pubblica per la costituzione di Parmazerosei Spa è giunta al termine con un solo concorrente.

Tutti i cittadini hanno diritto di sapere e valutare quale sia stato l'esito di questa operazione: cosa c'è nella busta? In quale misura il privato e il pubblico, soci nella Spa, si accolleranno le spese per l'annunciata costruzione di una nuova struttura? Il Comitato sostiene con forza l’obbiettivo di “azzerare le liste di attesa”, che però dipende da scelte generali su come e dove vadano spesi i soldi pubblici, non certo dai costi del servizio a gestione diretta (la cui efficienza è unanimemente riconosciuta). Il progetto “ParmaZeroSei”, al contrario, impone alla collettività costi spropositati rispetto al reale beneficio ottenuto".

Il Comitato ricorda che sulla legittimità della creazione di questa ennesima società partecipata del Comune pende la prossima sentenza del T.A.R. di Parma che ha accolto il ricorso dei genitori contro l’Amministrazione. L’Amministrazione ha pensato a come gestire un eventuale parere contrario del Tribunale Amministrativo? Recentemente il Comitato ha dato mandato agli Avvocati Allegri e Baldassari di depositare un motivo aggiunto al ricorso: l’unico fondamento normativo che il Comune cita nel bando per la creazione di Parmazerosei è l’art.23 bis comma 1, D.L. n. 112/2008, abrogato dal recente referendum del 12-13 giugno.

"Purtroppo i problemi non riguardano soltanto le tre strutture coinvolte dalla nuova SPA - conclude la nota. Tutto il servizio è in affanno: si trova a dover gestire le ripercussioni della dismissione di tre strutture e non solo questo. Dopo la rivelazione di un "buco" nel bilancio dei servizi educativi, davvero imbarazzante per un amministratore perchè le spese del settore sono consolidate e quindi preventivabili, si mette una pezza prelevando fondi da progetti per le famiglie. Per giunta, le famiglie apprendono dal telegiornale che con ogni probabilità un asilo comunale, l'Acquerello, chiuso da ben quattro anni per lavori, non potrà riaprire come previsto il primo giorno di settembre perchè l'Amministrazione non paga da tempo il dovuto all'impresa edile (problema che noi abbiamo reso pubblico e segnalato quasi due mesi fa). Tutto questo, inserito nel contesto di una città dove per altre "priorità" i soldi pubblici si spendono eccome, ci lascia veramente amareggiati, ma per niente rassegnati. A tutti i genitori, ai lavoratori e ai cittadini che hanno a cuore i servizi educativi pubblici, il Comitato continuerà ad offrire un punto di riferimento per la vigilanza e per l'iniziativa".
 

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