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Covid: Parma zona gialla da domenica 6 dicembre

Dopo il Dpcm 3 dicembre, venerdì 4 è atteso il report dell'Istituto Superiore di Sanità e, successivamente, l'ordinanza del ministero della Salute

Dovrebbe essere domenica 6 dicembre la data per il passaggio di Parma - e di tutta l'Emilia-Romagna - dalla zona arancione alla zona gialla. Dopo il Dpcm 3 dicembre, venerdì 4 è atteso il report dell'Istituto Superiore di Sanità e, successivamente, l'ordinanza del ministero della Salute che cambierà colore alle regioni passando alcune da zona arancione a zona gialla e altre da zona rossa a zona arancione.

Le Regioni vogliono consentire i viaggi e riaprire i ristoranti
Le Regioni però scalpitano. Ieri il presidente della Liguria Giovanni Toti ha detto che si aspetta che il governo consenta i viaggi tra regioni gialle a Natale (l'esecutivo è del parere contrario):  "Abbiamo detto tutti che valuteremo la situazione in base all'attuale scala di rischio; se vi sono le condizioni, tra regione gialla e regione gialla si potrebbe indubitabilmente andare". Il governatore ha sottolineato che "non sappiamo cosa intenda fare il governo: dalla riunione di oggi è emerso che se il principio è quello delle zone, è chiaro che tra zona gialla e zona gialla ci si potrà spostare e le nostre task force ci dicono che in regioni dove l'Rt è analogo e il numero di contagi uniforme, lo spostamento non comporta aumenti significativi della presenza di virus. Parliamo di realtà dove il virus circola in egual modo e, in base al principio dei vasi comunicanti, non si sposta granché la situazione". Ma i governatori hanno anche altre richieste: 

  • le Regioni chiedono aiuto al governo per avere linee guida precise che consentano di evitare gli assembramenti. Nel mirino è finito lo shopping, ma non solo. In vista del Natale preoccupano anche le celebrazioni eucaristiche;
  • per le festività, le Regioni vorrebbero l’ok ai viaggi tra territori dello stesso colore e una deroga per i ricongiungimenti famigliari. L’esempio classico è quello di studenti e lavoratori che vivono in regioni diverse da quelle di origine e che, per Natale, vorrebbero tornare dai propri cari; 
  • le Regioni vorrebbero consentire le attività sportive a chi soggiorna in albergo o ai proprietari di seconde case e la chiusura dei confini per impedire vacanze sulla neve all’estero; 
  • infine, gli enti locali vogliono riaprire tout court i ristoranti solo per alcuni giorni, prima e durante le feste, comunque solo nella zona gialla;
     
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