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Parmacotto, chiesto il concordato. Flai Cgil: "Salvaguardare i 200 dipendenti"

"Con la richiesta di concordato che si apprende dai media -si legge in una nota- la Parmacotto svela le sue difficoltà finanziarie. La Flai Cgil di Parma sta seguendo da vicino la vicenda Parmacotto Spa per salvaguardare i 200 dipendenti in forza"

"Con la richiesta di concordato che si apprende dai media -si legge in una nota- la Parmacotto svela le sue difficoltà finanziarie. La Flai Cgil di Parma sta seguendo da vicino la vicenda Parmacotto Spa per salvaguardare i 200 dipendenti in forza ed è già stato fissato un incontro con la direzione aziendale per lunedì 17 novembre presso l'Unione Parmense Industriali per approfondire la situazione insieme alla RSU aziendale e a Fai Cisl e Uila Uil. Gli obiettivi che il sindacato si pone a tutela di tutti i lavoratori, in questa situazione di grande difficoltà e incertezza, sono di garantire i livelli occupazionali e il mantenimento delle garanzie contrattuali in essere

MAESTRI.: 'GARANTIRE LA CONTINUITA' AZIENDALE'. "Le difficoltà in cui operava negli ultimi tempi la Parmacotto erano note; certo la notizia della richiesta di ricorso alla legge fallimentare (la cosiddetta 182 bis) per cercare di ristrutturare i debiti, coglie di sorpresa. Occorre ora fare tutto il possibile per garantire la continuità aziendale e produttiva di uno dei marchi simbolo dell’alimentare che si lega in modo così forte alla nostra città, ed evitare che vi possano essere ripercussioni sull’occupazione diretta e dell’indotto. In ogni caso garantisco il mio impegno affinché, fosse necessario, tutti i lavoratori coinvolti possano avere accesso agli ammortizzatori sociali per affrontare la crisi e la ristrutturazione dell’azienda”.
 
“Purtroppo la Parmacotto è solo l’ultima di una serie di importanti aziende parmigiane, anche dell’agroalimentare, settore d’eccellenza del nostro territorio, che entrano in crisi. Il rischio che il nostro patrimonio imprenditoriale venga disperso, è concreto. E’ fondamentale una presa di coscienza collettiva che veda il sistema istituzionale a fianco del mondo dell’impresa e del lavoro nella definizione di un patto per il rilancio del tessuto economico del nostro territorio”.

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