Parmacotto, il Gip conferma il sequestro di 11 milioni ma dissequestra i beni aziendali

Il Gip Sarli conferma la ricostruzione della Procura di Parma e le accuse nei confronti degli amministratori ma ha ritenuto sufficiente il sequestro dei conti correnti per 11 milioni di euro

Inchiesta Parmacotto. Il Giudice per le Indagini Preliminari Sarli ha depositato il provvedimento ed ha confermato l'impianto accusatorio della Procura di Parma nei confronti dei due amministratori della società ed ha riscontrato la sussistenza dei reati di falso in bilancio, ora prescritti e di truffa aggravata, reato non prescritto. La ricostruzione della Procura è stata confermata in toto dal Gip: il falso in bilancio sarebbe stato finalizzato alla truffa aggravata. Il Gip ha confermato il sequestro di 11 milioni di euro sui conti correnti della società, che sono già a disposizione del Fus, il Fondo Unico di Giustizia ed ha rigettato invece la richiesta di sequestro dei beni aziendali, ovvero delle quote societarie della Parmacotto. Il giudice ha ritenuto che il sequestro dei conti correnti, per l'importo pari a quello che sarebbe derivato dal reato di truffa, fosse sufficiente. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Dichiarazione dei redditi: dal 1° gennaio 2020 le spese da detrarre non possono essere pagate in contanti

  • Calendario di Miss Nonna 2020: per il mese di agosto c'è una nonna parmigiana

  • "Rimborsi raddoppiati per gli interventi chirurgici", sequestro di oltre 1 milione di euro alle Piccole Figlie: denunciati direttore e dirigente medico

  • Tragedia in stazione: uomo travolto ed ucciso da un treno

  • Pizzarotti a Salvini: "Ecco il delirio di un uomo, tu non mandi a casa proprio nessuno"

  • Bannone, pauroso frontale tra auto e furgone: tre feriti gravi

Torna su
ParmaToday è in caricamento