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Parmalat-Lactalis, aggiotaggio? La finanza perquisisce banche e società

La procura sospetta che, oltre all'aggiotaggio, gli indagati abbiano commesso il reato di insider trading. E dal carcere Tanzi dichiara: "Non mi aspettavo di tornare dentro. Che ci faccio qui alla mia età?"

La Guardia di Finanza sta effettuando perquisizioni nelle sedi di alcune banche e societa' nell'ambito dell'inchiesta su Parmalat-Lactalis. A disporle e' stato il Pm, Eugenio Fusco, titolare dell'inchiesta a carico di ignoti in cui si ipotizza il reato di aggiotaggio.
Il fascicolo avviato dal pm Eugenio Fusco sulla vicenda Parmalat-Lactalis si 'arricchisce' di una nuova ipotesi di reato. La procura sospetta infatti che, oltre all'aggiotaggio, gli indagati abbiano commesso il reato di insider trading. L'indagine era inizialmente a carico di ignoti.

TANZI DAL CARCERE
''Non pensavo piu' di tornare in carcere, non me lo aspettavo. Che ci faccio qui alla mia eta'?''. Lo dice Calisto Tanzi, ex patron Parmalat, secondo quanto riporta La Repubblica dopo una visita nel carcere del deputato radicale Maurizio Turco. Ripete ''di essere malato'' e ritiene che la pena (4 anni e 4 mesi) ''sia stata troppo severa''. Ora spera di ottenere i domiciliari e lasciare la cella singola del Centro clinico. Tanzi ricorda di non aver ricevuto visite dai politici in precedenti detenzioni. ''L'unico - dice - e' stato Cossiga, poverino, me lo ricordo bene''.

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