Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Parmalat, fondi contro la dirigenza: "Fate solo l'interesse di Lactalis"

I fondi Fidelity e Gamco, azionisti di Parmalat, hanno scritto due lettere al Cda, oggi pubblicate sul Financial Times, in cui si afferma che il management sta agendo solo nell'interesse di Lactalis, venditore di Lag

Mentre il ministro dell'economia Vittorio Grilli si schiera per l'italianità di Ansaldo Energia, dalle colonne del Financial Times arriva il duro attacco dei fondi di minoranza ai francesi di Lactalis che con l'operazione Lag hanno sottratto parte del tesoretto di Parmalat. Due storie diverse che però hanno un comune denominatore: la difesa del 'made in Italy'. Un tema caro al mondo della politica che però spesso si ritrova in contrasto con le leggi del mercato.

E proprio il ministro Grilli, come già fatto in questi giorni dal collega Corrado Passera e dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha ribadito la necessità che la controllata di Finmeccanica non finisca in mani straniere come quelle dei tedeschi della Siemens. Penso che sia "utile" che Ansaldo Energia rimanga italiana se la Cassa Depositi e Prestiti riterrà che è "un'azienda strategica". In attesa di novità sul piano di vendita del gruppo ligure, dall'altra parte della Manica è arrivata una stoccata a Lactalis, il gruppo francese della famiglia Besnier, passato all'onore della cronaca (a metà 2011) per la conquista di Parmalat (all'83,3%) e per aver dimezzato la liquidità del gruppo di Collecchio, sceso da 1,5 miliardi a circa 780 milioni.

Oggetto del contendere, appunto, la recente operazione infragruppo che passa attraverso l'acquisto della controllata Lactalis Usa tramite Parmalat. In particolare, i fondi Fidelity e Gamco, azionisti di Parmalat, hanno scritto due lettere al Cda, oggi pubblicate sul Financial Times, in cui si afferma che il management sta agendo solo nell'interesse di Lactalis, venditore di Lag. "Dopo anni spesi a guardare Parmalat ricostruire meticolosamente la sua liquidità e la sua credibilità, siamo enormemente delusi di vederle entrambe sciupate in una operazione fatta nell'interesse di alcuni, ma non tutti, gli azionisti" scrive Gamco nella lettera (datata 28 giugno), in cui suggerisce di destinare i fondi a un buy-back.


"Certe operazioni infragruppo hanno gettato dubbi.. e ci preoccupano come azionisti di minoranza di Parmalat" si legge in un'altra missiva (16 luglio). Sul dossier Lag aveva acceso un faro la Consob nei mesi scorsi, ottenendo diversi chiarimenti dal Cda di Parmalat ai fini di trasparenza, considerato soprattutto il fatto che si tratta di operazioni tra parti correlate. Ma non basta visto che la Commissione ha poi inviato per conoscenza un'informativa alle autorità giudiziarie competenti (Tribunale di Parma). Critiche sull'operazione sono arrivate anche dal fondo Amber, altro azionista di minoranza di Parmalat, nonché dal fronte politico e sindacale.

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