Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Part time verticale ciclico, finalmente riconosciuta l'intera anzianità contributiva ai fini pensionistici

INCA e categorie sindacali coinvolte (commercio e servizi, alimentaristi, pubblico impiego) si fanno promotori di una campagna di informazione verso i lavoratori

"Abbiamo voluto organizzare oggi una conferenza stampa per dare finalmente una notizia positiva": ha preso così la parola oggi Matteo Rampini, segretario confederale (con delega alle Politiche contrattuali) della CGIL Parma, in apertura dell'incontro sulle novità previdenziali per i lavoratori assunti con contratto a part time verticale ciclico, a cui sono intervenuti il direttore del Patronato INCA territoriale, Luca Ferrari, oltre a Silvia Sartori, della FP CGIL provinciale, Massimo Petrolini, della FLAI CGIL Parma e Sirio Schivazzappa, della segreteria FILCAMS CGIL Parma. Nella Legge di Bilancio 2021, al comma 350 dell’art 1 della legge n.178 del 30.12.2020, si prevede infatti il riconoscimento dell'anno contributivo pieno, ai fini del diritto a pensione, in caso di lavoro con contratti a part-time verticale ciclico. Si tratta di un risultato molto importante, ottenuto attraverso la mobilitazione di lavoratrici e lavoratori che con iniziative, presidi e tantissimi ricorsi legali negli ultimi anni hanno indotto il Governo ad un intervento risolutivo, che permetterà finalmente ai lavoratori in part-time verticale di poter accedere al pensionamento, considerando tutti gli anni di lavoro al pari di tutti gli altri lavoratori.

Di fatto vengono considerati ai fini del calcolo dell’anzianità contributiva necessaria per acquisire il diritto alla pensione anche i periodi di sosta lavorativa. Più precisamente il numero delle settimane da assumere ai fini pensionistici si determinerà rapportando il totale della retribuzione annuale al minimale contributivo settimanale determinato ai sensi dell'articolo 7, comma 1, del decreto-legge n. 463 del 1983 (minimale settimanale 206,23 euro nel 2020). Invece, con riferimento ai contratti di lavoro a tempo parziale terminati prima della data di entrata in vigore della LdB, il riconoscimento dei periodi non interamente lavorati è subordinato alla presentazione di apposita domanda dell'interessato corredata da idonea documentazione. Su questo punto occorrerà vigilare affinchè la circolare dell’Inps contenente le modalità operative sia coerente con la novità normativa, consentendo a tutti coloro che hanno svolto periodi di lavoro in part-time verticale, di avere tale riconoscimento.

Il Patronato INCA CGIL Parma, insieme alle principali categorie sindacali coinvolte nell'applicazione di questa tipologia contrattuale (commercio e servizi, alimentaristi, privato sociale che rientra nella categoria della Funzione Pubblica), ha già raccolto diverse centinaia di casi, in particolare tra addetti alle mense scolastiche, educatori ed operai ex stagionali, in gran maggioranza donne. L'obiettivo era proporre ulteriore contenzioso legale al fine di ottenere la modifica normativa che infine è arrivata. Le lavoratrici e i lavoratori coinvolti in alcuni casi possono anticipare il pensionamento, grazie al recupero di 3 o 4 mesi di anzianità contributiva per ogni anno di lavoro. Il riconoscimento è retroattivo e sarà dietro domanda per i periodi antecedenti l'attuale attività lavorativa, mentre avverrà d'ufficio per i contratti in essere.

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