Arriva il "passaporto dei diritti" per chi lavora all'estero: incontro alla Giovane Italia

Se un ragazzo italiano va a studiare in un altro Paese europeo ha diritto all'assistenza sanitaria? Arriva il "passaporto dei diritti" realizzato da Inca Cgil: 175 pagine di informazioni, esempi e indirizzi utili, in italiano, inglese e francese

Se un ragazzo italiano va a studiare in un altro Paese europeo ha diritto all’assistenza sanitaria? E se un lavoratore tedesco viene a lavorare per un periodo in Italia, a quali prestazioni ha diritto in caso di malattia? E in caso d'infortunio sul lavoro? Chi pagherà la sua pensione? Per un lavoratore atipico, quali norme di sicurezza sociale si applicano nel caso decisa di andare a lavorare in un altro stato membro?

Sono solo alcune delle domande più frequenti che si pongono i cittadini europei quando si spostano in un altro Paese dell’UE per periodi più o meno lunghi. Alla facilità di movimento, infatti, non si accompagna la consapevolezza dei propri diritti. A tale scopo sarebbe molto utile avere a portata di mano un “Passaporto dei diritti”. Il Patronato INCA CGIL e i suoi partner sindacali europei, nell'ambito del progetto TESSE per le persone che vivono, lavorano e migrano in Europa, hanno appunto deciso di realizzarlo: 175 pagine di informazioni, esempi e indirizzi utili, in italiano, inglese e francese (liberamente scaricabili da internet) che il prossimo venerdì 6 dicembre saranno presentate dall’INCA insieme a CGIL Parma, NON+Parma e UdU Parma in un incontro pubblico dal titolo “Il lavoro che viaggia. Lavorare in Europa. Quali diritti?” presso il Circolo Giovane Italia, in piazzale Santa Croce a Parma.

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L’iniziativa, che permetterà attraverso testimonianze video di conoscere più da vicino le problematiche di chi per scelta o per necessità si trova a lavorare all’estero, sarà aperta, alle ore 17.00, dai saluti di Massimo Bussandri, segretario generale della CGIL di Parma, e introdotta da Cesare Scalmani, del Gruppo Giovani CGIL Parma. Interverranno poi Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale UdU, e giovani lavoratori migranti. Concluderà l’incontro il sociologo e pedagogista Carlo Caldarini, direttore dell’Osservatorio INCA CGIL per le politiche sociali in Europa (Bruxelles) e autore del Passaporto dei diritti.

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