Municipale. Il Pcl: "Verrusio si fa venire a prendere con l'auto civetta e l'autista"

La denuncia del Pcl è documentata da numerose immagini che ritraggono la Comandante della Polizia Municipale di Parma mentre sale in giorni diversi sulle due auto civetta della Municipale

"Patrizia Verrusio usa l'auto civetta della Polizia Municipale ogni mattina per farsi venire a prendere alla stazione ferroviaria". La denuncia del Pcl è documentata da numerose immagini che ritraggono la Comandante della Polizia Municipale di Parma mentre sale in giorni diversi sulle due auto civetta della Municipale, una Punto Nera e una Megane bianca.

LA NOTA DEL PCL. Da tempo a Parma è arrivato un Comandante di Polizia Municipale che ha assunto l’incarico per volontà diretta del sindaco Federico Pizzarotti e dell’assessore Cristiano Casa. Questa Comandante risponde al nome di Patrizia Verrusio, e prende il posto del vero vincitore del concorso per il ruolo, Alessandro Cimino, che non casualmente è in causa con i nostri amministratori.

Sorvolando su quella che noi giudichiamo la mancanza di rispetto verso i lavoratori da guidare dimostrata con le proprie dichiarazioni al proprio arrivo, come Partito non possiamo che stigmatizzare il comportamento della stessa Verrusio: la signora, infatti, giunge nella nostra città ogni mattina e ritiene etico e morale il farsi venire a prendere alla stazione ferroviaria dalle auto civetta della Polizia Municipale, con tanto di autista.

Un comportamento che abbiamo potuto verificare non essere occasionale o estemporaneo ma parte della pratica quotidiana: ogni mattina in cui è in servizio, alle 8 l’auto civetta è lì, con autista annesso. Una prassi che ad Occhiobello è costato un rinvio a giudizio per il pari grado Raffaele Motta Castriotta, anch’egli casualmente pendolare da Bologna. Il reato ipotizzato riconduce alla violazione dell’articolo 314, comma 2, del Codice Penale, e cioè il Peculato d’uso. (alleghiamo un link,ma troverete molti altri https://www.ilrestodelcarlino.it/rovigo/cronaca/2011/08/06/558152-comandante_della_municipale.shtml ).

A questo punto, come Partito Comunista dei Lavoratori non possiamo che stigmatizzare il comportamento della Comandante della Municipale della nostra città, oltre che chiederci se anche in questo caso non si configuri un reato che cade nel penale.

Stanti così le cose chiediamo:

Ai consiglieri comunali i opposizione Massimo Iotti, Nicola Dall’Olio, Maria Teresa Guarnieri e Roberto Ghiretti di farsi carico del nostro grido sdegnato, verificando personalmente se nel contratto stipulato per conto del sindaco Federico Pizzarotti (ricordiamoci che la nomina è sindacale, e che altri erano i vincitori del Concorso per quel ruolo) sia previsto come benefit l’utilizzo delle auto civetta della Polizia Municipale (nello specifico una Punto nera ed una Megane bianca) con autista annesso, o se si configuri effettivamente il reato contestato al Comandante della Municipale di Occhiobello. Chiediamo loro la cortesia di mettere a disposizione le loro prerogative di consiglieri e di prodigarsi chiedendo accesso agli atti legali, e firmando interpellanze e interrogazioni: al netto delle differenze politiche siamo certi si faranno carico di un gesto che riconduce al senso civico, e all’etica nelle istituzioni.

Ai consiglieri di maggioranza Lucio De Lorenzo, Fabrizio Savani, Luca Rizzelli, Mirco Zioni: sovente vi siete erti a paladini di una morale che deve riassumere centralità nella pratica politica. Perciò a voi chiediamo: se anche l’uso di questa “auto blu” pentastellata fosse incluso nel contratto stipulato dalla Verrusio con Pizzarotti…lo riterreste voi accettabile? In cosa, tale prassi dovrebbe assomigliare al “nuovo che avanza”? Non è la Comandante una lavoratrice come tutte le altre e come tale fruitrice di autobus e taxi? Come giustificate alle vostre coscienze di “cittadini prestati alla politica” questi comportamenti, sempre più somiglianti a quella “Casta”  che intendevate combattere?  Che differenza c’è tra l’usare l’auto di servizio per andare a fare la spesa o per recarsi al lavoro senza lo sbatti di un bus?   Anche da voi esigiamo schiena dritta: come l’avete pretesa così dovete offrirla, non credete?

Concludendo: è doloroso constatare con il passare dei mesi quanto le analisi politiche condotte molto tempo fa si stiano dimostrando vere e evidenti. E’ doloroso perché talvolta nella vita sbagliarsi significa che le cose sono invece migliorate, e quindi aver avuto torto ha un suo lato gioioso. Siamo letteralmente disgustati da ciò cui abbiamo assistito recandoci a nostra volta al lavoro, soprattutto se consideriamo la riottosità di questa amministrazione nel trovare pochi euro per i propri dipendenti. L’Etica non si inventa e prima di esigerla, come abbiamo detto sopra, occorre offrirla.

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LA NOTA DEL COMUNE. Con riferimento alla nota pubblicata in data odierna sulla stampa, relativa a presunti abusi del Comandante della Polizia Municipale Patrizia Verrusio, in merito all’utilizzo di una normale auto di servizio per il tragitto dalla stazione ferroviaria alla sede del Comando della Polizia Municipale, si fa presente che Patrizia Verrusio riveste la qualifica di pubblico ufficiale e ufficiale di polizia giudiziaria. Tali qualifiche comportano, al di là della presenza in servizio sul luogo di lavoro, l’obbligo di intervento su qualsiasi situazione critica riscontrabile nell’ambito del territorio del Comune. Per questo si può ritenere che il comandante della Polizia Municipale sia sempre in servizio, ogniqualvolta si trovi sul territorio comunale, con compiti ispettivi e di controllo, anche genericamente intesi, comunque finalizzati al presidio diretto nei luoghi di competenza. L’utilizzo della vettura della Polizia Municipale, in questo caso, non è quindi d intendersi come uso privato, ma semplicemente di servizio.

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