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Patto per la scuola, Paci: "Rilevare le necessità del sistema"

Firmato stamane il patto per la scuola, alla presenza della vicesindaco Paci e dei rappresentanti dell'Università e delle scuole statali e paritarie. Due accordi di programma per coordinare gli interventi scolastici su politiche sociali e sanitarie

Firmato stamane il Patto per la scuola rinnovato per la terza volta alla presenza dei rappresentanti del Comune, dell'Università degli Studi e delle scuole statali e paritarie. "Il patto è un metodo per rilevare le necessità del sistema scolastico nel suo complesso - sottolinea la vicesindaco Nicoletta Paci -. E' un metodo fattivo e utile per agire insieme alla scuola condividendo un obiettivo comune". Tra i temi principali del patto le azioni in sostegno dell'attività formativa, la programmazione territoriale nelle scuole e la promozione di programmi dedicati alla multiculturalità. Si tratta di due accordi di programma, uno stipulato con le scuole statali e l'altro con le paritarie, per coordinare gli interventi scolastici promossi dal Comune con un'attenzione particolare nei confronti delle politiche sociali e sanitarie. In quest'ultimo frangente si inserisce anche la collaborazione dell'Ausl, con la realizzazione di un catalogo per la scuola per la promozione di uno stile di vita sano e l'attenzione a situazioni di particolare disagio vissute da alunni con difficoltà di apprendimento, autistici o disabili. Tra le innovazioni del patto rispetto alle precedenti edizioni un rapporto maggiormente consolidato con l'Università e il riconoscimento del ruolo dei genitori degli studenti, rappresentati dalla Consulta dei Presidenti dei Consigli di istituto.

A sottoscrivere l'accordo anche l'Università degli studi di Parma, che per voce della Pro rettrice Maria Cristina Ossiprandi, indirizzerà il proprio contributo in ambiti come la didattica, la ricerca e l'integrazione territoriale. "Ci siamo resi conto che la scuola è una sorta di ente locale, abbiamo la responsabilità di dare risposte al territorio - sottolinea il dirigente scolastico Pierpaolo Eramo -. Questo patto per noi rappresenta l'espressione di una volontà progettuale. Le scuole in tempo di crisi hanno avuto una riduzione dei finanziamenti per il salario accessorio. Il nostro istituto dispone di un terzo delle risorse che aveva tre anni fa. Questo patto per noi è una garanzia di stabilità, che non riguarda unicamente la sfera economica ma anche un sistema di persone su cui contare".

Sulle difficoltà crescenti per un sistema scolastico segnato dai tagli si è espressa anche la dirigente di scuola primaria Sara Avanzini: "Per contrastare il taglio dei fondi è fondamentale una maggiore collaborazione tra gli istituti, puntando maggiormente sull'inclusione. Ci sono molti aspetti che condividiamo pienamente del patto, come progetti scolastici incentrati sulla cittadinanza e sulla memoria storica del territorio". Parole di apprezzamento riguardo al progetto anche da parte del direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale Giovanni Desco, che ha definito il patto un'ottima occasione di confronto con i dirigenti scolastici e risultato dell’autonomia delle scuole che si confrontano in modo diretto con le altre istituzioni. La logica della sussidiarietà - ha concluso Desco - deve interessare anche l'amministrazione scolastica”.

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